• Mar. Ott 19th, 2021

Lazio, il report sul Gioco Patologico e le altre dipendenze

Numeri in crescita per le dipendenze da droga, alcool e gioco d’azzardo. Nella relazione tutti i dati più importanti.

ROMA. È stata pubblicata la relazione 2018 sul fenomeno delle dipendenze nella Regione Lazio. Un aggiornamento annuale sullo studio, sulle analisi e sulla raccolta dati di un mondo che va dalle dipendenze da sostanze stupefacenti all’alcool, fino ad arrivare, ovviamente, al gioco d’azzardo.

I numeri che si trovano al suo interno destano preoccupazione. Stando a quanto si legge nel report nel 2018 sono state 691 le persone trattate per il disturbo da gioco d’azzardo, di cui il 98% nei servizi pubblici del Ser.D. Sono soprattutto uomini, che rappresentano l’82% del totale con un rapporto di 5:1 con le donne, di età media vicina ai 47 anni. Un identikit preciso, che ci permette di sottolineare come gli over 50 siano il 39% dei casi incidentali, mentre sempre più importante sia la situazione degli ultrasessantenni, che rappresentano la fetta del 24%. Gli uomini che hanno sviluppato patologia hanno in media 34 anni, mentre più alta è l’età delle donne: 48 anni.

Il reportha spiegato il consigliere comunale Danilo Magliocchettisi basa sui dati delle persone in trattamento per dipendenze patologiche nel Lazio nel 2018, raccolti attraverso il sistema informativo regionale (SIRD) e descrive la popolazione in trattamento presso i servizi pubblici e privati, come ad esempio comunità terapeutiche residenziali e semiresidenziali gestite da enti del privato sociale accreditato, per le tre principali aree di intervento: droga, alcol e disturbo da gioco d’azzardo”. Proprio per quest’ultimo ambito di intervento si è registrato un aumento, rispetto al 2017, di 71 unità: le persone che sono entrate in cura per la prima volta nel corso dell’anno sono state 326.

Il report si sofferma anche sulle dinamiche affettive e private del soggetto dipendente: l’80% delle persone ha accesso ai servizi direttamente e trova nella rete familiare il giusto aiuto, cosa invece non presente nei casi di droga e di alcolismo. Il 26% dei casi è stato accompagnato ai centri di cura da un familiare, cosa che si verifica solo nel 14% dei casi per quel quanto riguarda le altre dipendenze.

Sono soprattutto le VLT e le New Slot Machine a destare preoccupazione e ad attrarre potenziali giocatori patologici. Il gioco online, invece, è ancora visto come un comportamento di gioco prevalente da una proporzione residuale di utenti e solo il 30% del totale parla invece di un comportamento di gioco quotidiano, con l’85% del totale che spiega di accedere al gioco solo sui casinò online certificati dall’Agenzia dei Monopoli di Stato.

Si deve partire da questi dati per potere agire in maniera forte e chiara, per capire quale fetta di popolazione aiutare. E ridurre così la piaga del gioco patologico.

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Redazione V-news.it

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