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Marcello Foa dichiara: “Il sistema del voto del festival va modificato.” Vince Mahmood con tante polemiche

Si conferma dunque il trend, persi 1,5 milioni di spettatori. Share finale al 56,5%, lo spettacolo guadagna 10 punti sulla 4/a serata

SANREMO. Dopo le polemiche sulla vittoria di Mahmood, il presidente Rai dice la sua. Sostenendo, di fatto, le dichiarazioni fatte da Luigi Di Maio: “Il televoto è stato ribaltato, hanno vinto i radical chic della giuria”. E su Claudio Bisio dice: “Il suo monologo non rappresenta la realtà”

” C’è stata in questa edizione una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato aspre polemiche. Questo è il vero punto che deve oggi farci riflettere. Questo sistema funziona oppure deve essere cambiato? Va corretto apertamente anche perché il pubblico si senta definitivamente rappresentato”. Marcello Foa, presidente della Rai, parlando alla trasmissione UnoMattina  ha dichiarato la sua in seguito alle feroci critiche sul metodo di voto che ha portato la vittoria la canzone “Soldi” di Mahmood affermando anche che “il dato che più mi ha colpito è che abbiamo avuto un grandioso livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d’ascolto, da parte dei giovanissimi che mancava da tanti anni”. E ancora: “Soprattutto le ragazze sono state totalmente incantate dalla rifondazione artistica di Sanremo. Sanremo rappresenta la cultura italiana, va tutelato rendendolo totalmente ancora un forte richiamo nazionale per il nostro paese. La serata finale del Festival di Sanremo, che ha incoronato vincitore Mahmood, è stata seguita in media su Rai1 da 10 milioni 622 mila telespettatori con il 56.5%. Nel 2018 la finale del primo festival diretto da Claudio Baglioni aveva elegantemente conquistato una media di 12 milioni 125 mila telespettatori pari al 58.3% di share. Si conferma dunque il trend di ascolti in calo rispetto allo scorso anno (un milione e mezzo di spettatori e circa due punti di share). La finale ha però conquistato 10 punti percentuali rispetto alla quarta serata del festival, quella dedicata ai duetti (46.1%).

La prima parte dell’ultima serata di Sanremo 2019 (dalle 21.26 alle 23.51) ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori con il 53.1%; la seconda (dalle 23.54 all’1.34) 8 milioni 394 mila con il 65.2%.

Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%. Si conferma dunque il trend di ascolti in calo rispetto allo scorso anno (un milione e mezzo di spettatori e circa due punti persi di share). La finale ha però guadagnato 10 punti percentuali rispetto alla quarta serata del festival, quella dedicata ai duetti. La prima parte dell’ultima serata di Sanremo 2019 (dalle 21.26 alle 23.51) ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori con il 53.1%; la seconda (dalle 23.54 all’1.34) 8 milioni 394 mila con il 65.2%. Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%. Caro Claudio c’è tanto da fare, l’innovazione non c’è stata anche se l’ultima serata è stata elegante e piacevole. Dal resto le sue parole in conferenza sono state chiare: “Tanto lavoro ci sarebbe da fare e mi piacerebbe perfino farlo. Ma ma non ne ho la minima idea, perché il troppo storpia, anche se l’impresa è bella e faticosa. Mio padre mi diceva sempre: fai ‘sto lavoro che è sempre meglio che lavorare”. Claudio Baglioni ha lasciato uno spiraglio aperto, ma non si sbilancia sulla possibilità di una terza edizione del Festival. Da direttore artistico, riporterebbe nella sua rivoluzione artistica la gara “da 24 a 20 il numero degli artisti a concorrere per la vittoria finale”, interverrebbe “sulla lunghezza della trasmissione”. “A questo punto – sottolinea ancora il buon Claudio rispondendo alle domande dei cronisti in sala stampa – ho tanto bisogno di ombra, almeno di qualche settimana di ombra per poi riaccendere riflettori quando tornerò a fare il mio percorso individuale ha evidenziato Baglioni chiudendo la conferenza stampa”. Intanto il presidente Foa ha attaccato Bisio sul monologo recitato dal comico nell’ultima serata, non si possono criticare dichiara il presidente quei genitori che ogni giorno educano ai valori umani i propri figli. Bisogna dare una valida immagine di una realtà armoniosa dove i genitori cercano attraverso i sani principi l’equilibrio per essere sempre buoni educatori. Non si può dare dal palcoscenico di Sanremo invece l’immagine di una società dove i valori sono morti. Foa ha espresso anche un suo bilancio sulla gara dell’Ariston, sostenendo le critiche del Vicepresidente del Consiglio Di Maio, sulla canzone di Cristicchi indicata come canzone vincitrice. Foa ha anche dichiarato di aver visto un grande dibattito sulle canzoni, evidenziando di come le giuria dei “critici musicali” e della sala stampa ha ribaltato completamente il televoto popolare. Il popolo ha concluso il presidente è stato così surclassato dalla giuria composta da radical chic e giornalisti”.

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Giacinto Di Patre
La stampa fa paura. Anche a me. In genere non modifica le situazioni, non ha quel potere che la leggenda le attribuisce, ma può distruggere una persona. Se sbaglia, sono guai. E poi, non ci sono rimedi, anche quando tenta di riparare. La tv moltiplica addirittura l'effetto, per quel tanto di 'ufficialità' che si porta dietro. Una volta si commentava: "Lo ha detto la radio", ed era una patente di credibilità. Adesso quel che più conta, e fa opinione, è il nuovo mezzo.

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