• Sab. Giu 25th, 2022

Le pagelle del campionato di Serie A

Le pagelle del campionato di Serie A a cura di Genesio Tortolano

La scorsa settimana si è concluso il campionato di Serie A e a tal proposito vogliamo esprimere alcune considerazioni palesando il nostro punto di vista sul cammino effettuato dalle varie squadre, alle quali ci sentiamo di assegnare un voto che sancisce le promosse e le bocciate.

Partiamo dai campioni d’Italia del Milan compagine rossonera allenata da Stefano Pioli che si merita un bel 10, poichè partita in sordina non essendo accreditata dai favori del pronostico che privilegiava altre formazioni ritenute più forti sulla carta alla vigilia dell’inizio di questa stagione calcista 2021 – 2022, il riferimento in particolare va agli ex scudettati parliamo dei cugini neroazzurri dell’Inter di Simone Inzaghi, ha saputo passo dopo passo smentire i tantissimi scettici che aleggiavano sottovalutando la squadra. Il discorso è rivolto particolarmente ai tantissimi addetti ai lavori e ad una parte della stampa e dei tanti che gravitano e frequentano il carrozzone del calcio. Questo meritato trionfo per i colori rossoneri è il frutto di un lavoro certosino di tutte le componenti in primis la società con i pleni potenziari dirigenti Maldini e Massara che hanno svolto un proficuo lavoro in sede di mercato e di gestione del gruppo squadra all’allenatore Pioli che silenziosamente senza squilli di tromba ha lavorato alacremente sul campo riuscendo a creare un gruppo granitico all’interno delle mura di Milanello. Un’altra fetta consistente del merito va riservata alla squadra composta da un manipolo di giovani e con qualche figura di riferimento esperta come Zlatan Ibrahimovic ed Olivier Giroud oltre ad un portiere affidabilissimo come Mike Maignan ex campione di Francia con i Lille allora allenato da Cristophe Galtier che arrivato in punta di piede alla corte del sodalizio meneghino con la  pesantissima etichetta di erede di Gigio Donnarumma, fresco di conquista da protagonista del titolo Europeo ha saputo grazie alla sua notevolissima personalità meritarsi sul campo a suon di prestazioni scintillanti i galloni di titolare e guardiano della porta del diavolo milanista.

Sul secondo gradino del podio, troviamo l’Inter di Simone Inzaghi. Per quest’ultima compagine è stata un’annata caratterizzata da luci ed ombre, all’insegna dell’altalena, poichè a causa di risultati negativi scaturiti in alcune gare, non sono riusciti a rispettare il loro ruolo di favoriti e pertanto non hanno centrato l’obiettivo di cucirsi sul petto la seconda stella, traguardo che appariva alla portata dei ragazzi in divisa neroazzurra. A loro assegniamo un 8,5 visto che hanno portato a casa due trofei nazionali la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia.

Al terzo posto troviamo il Napoli di Luciano Spalletti. Per gli azzurri, è stata una stagione positiva anche se con qualche rimpianto in ottica tricolore in quanto nel momento cruciale sono stati lasciati per strada punti preziosi soprattutto in casa che avrebbero consentito di lottare fino in fondo per la vittoria finale che manca all’ombra del Vesuvio da oltre un trentennio. A questa squadra va assegnato un 7,5.

Scendendo dal podio e guardando all’ultimo vagone che ha consentito di agganciare il treno Champions League, parliamo della quarta forza e cioè la Vecchia Signora in bianconero la Juventus di Massimiliano Allegri che è stata la grande delusione del campionato, poichè dopo dieci anni di vittorie per la prima volta è rimasta all’asciutto alla voce titoli conquistati. Al netto di una zona nevralgica del campo, ossia quella mediana come amava definirla il mitico Sandro Ciotti, maestro di giornalismo sportivo e non solo e cantore del bel calcio anni 60 – 70 80 ed inizio 90 ci riferiamo al centrocampo inadeguato e mal assortito, il vero tallone d’Achille della formazione torinese, era comunque lecito attendersi di più da una squadra si in ricostruzione e con in atto dei nuovi cambiamenti ma che ha concluso l’annata senza acuti ed il voto che si può assegnare è un 6 striminzito.

Scorrendo le altre posizioni quelle che valgono le poltrone dell’Europa League, troviamo al quinto posto la formazione biancoceleste della Lazio allenata dal “Comandante”, Maurizio Sarri alla quale gli diamo un 6,5, poichè ha fornito prestazioni più che sufficienti non incorniciate però da particolari picchi.

Al sesto posto c’è il club giallorosso della Roma di Josè Mourinho alla quale ci sentiamo di assegnare un 7, non certamente per il campionato disputato per nulla trascendentale, condito dalla più classica ciliegina sulla torta, parliamo della conquista della Conference League ottenuta grazie al goal firmato da Zaniolo nel primo tempo nella finale disputata mercoledì scorso in terra d’Albania e per l’esattezza nella capitale Tirana. Ad arrendersi è stato il team biancorosso orange del Feyenoord guidato dal giovane tecnico Arne Slot. 

Al settimo posto troviamo la compagine viola gigliata della Fiorentina allenata da Vincenzo Italiano, ex metronomo del centrocampo della compagine clivense del Chievo e dell’Hellas Verona, quest’ultima dopo anni bui è tornata sul pianeta europeo approdando in Conference League, anche se per un lungo periodo ha accarezzato l’idea di centrare un traguardo più ambizioso come l’Europa League e per un attimo la Champions League visto che si era trovata a sette punti dalla Juventus con una gara da recuperare e con uno scontro diretto in casa da disputare proprio con i bianconeri, tutto questo prima del crollo finale, escluso proprio il sopraccitato e vittorioso march del “Franchi” dove si è imposta per 2 – 0 contro la truppa di Allegri nell’ultimo atto della stagione 2021 – 2022. Voto 6,5.

Tra le delusioni più cocenti di questo campionato annoveriamo la Dea bergamasca, l’Atalanta formazione neroazzurra allenata da Giampiero Gasperini che dopo stagioni folgoranti cadenzate dalla qualificazione al tabellone principale della Champions League nella quale ha vissuto momenti esaltanti sul piano delle prestazioni spesso condite dai risultati basti pensare a quando fece tremare i polsi a squadroni come il Paris -Saint – Germain che sotto di una rete riuscì soltanto in un convulso finale a ribaltare il risultato contro un eroico team orobico, imponendosi per 2 – 1. Pertanto il voto alla truppa gasperiniana che ha chiuso all’ottavo posto è di 5,5.

Per quanto concerne le posizioni di classifica successive troviamo la squadra gialloblù dell’Hellas Verona di Igor Tudor che ha saputo dare un’identità ed una notevole impronta  sul piano del gioco al pari del suo connazionale Ivan Juric che ha svolto  un eccellente lavoro nel sodalizio granata del Torino. Stesso discorso dicasi per il team neroverde del Sassuolo guidato da Alessio Dionisi con calciatori italiani in rampa di lancio verso società più prestigiose il riferimento va agli attaccanti il corazziere Scamacca  e al bomber tascabile il guizzante e talentuoso Raspadori. Tra gli altri vanno annoverati per il pregevole lavoro svolto Gabriele Cioffi nel team bianconero friulano dell’Udinese dove ha lanciato giovani rampanti ed intraprendenti autentiche pepite d’oro del prossimo mercato parliamo dei terzini l’argentino Molina ed il nigeriano Udogie che hanno fatto drizzare le antenne a diversi grandi club ed ora sono appetiti da loro, inoltre sono entrati nei radar delle loro nazionali. Anche per le formazioni rossoblù emiliana del Bologna allenata da Sinisa Mihajlovic e per quella azzurra toscana dell’Empoli del trainer Aurelio Andreazzoli la stagione si può considerare positiva visto che hanno terminato in una posizione tranquilla di classifica, soprattutto per i secondi che erano neopromossi. Termina con il sorriso anche l’annata calcistica per la compagine blucerchiata ligure della Sampdoria di mister Marco Giampaolo arrivato al capezzale della squadra in pieno marasma societario per traghettare la squadra verso spiagge tranquille ed assolate obiettivo centrato con la permanenza nella massima serie. Discorso analogo per un’altra squadra ligure parliamo dello Spezia del tecnico naturalizzato italiano ma di sangue verdeoro Thiago Motta. Un capitolo a parte va riservato alla squadra granata campana della Salernitana allenata da Davide Nicola un tecnico sanguigno dal grande spirito guerriero che aveva in campo e lo ha trasferito sulla panchina, quest’ultimo ha compiuto un autentico miracolo sportivo poichè la sua squadra quando è stata presa da lui alla guida era desolatamente sul fondo della classifica ed in poche giornata è riuscito nell’enorme compito di donare un carattere ed un’anima alla squadra trascinandola ad un’incredibile salvezza.

Veniamo alle note dolenti quelle che riguardano le squadre sprofondate nell’inferno della Serie B e cioè il sodalizio rossoblù sardo del Cagliari del patron Giulini che ha commesso tantissimi errori in sede di costruzione dell’organico e non solo, pertanto una caduta agli inferi che era annunciata poichè le malefatte nella gestione malsana hanno origini lontane. Per le altre due retrocessioni si può parlare di mal comune e mezzo gaudio perchè sprofonda nella serie cadetta il club più antico d’Italia il Genoa del tecnico Alexander Blessin presieduto dal dottor Alberto Zangrillo medico personale dell’ex presidente del consiglio  Silvio Berlusconi. Scende desolatamente in serie B con il poco invidiabile ed edificante primato di cenerentola del campionato il team arancioneroverde del Venezia del tecnico Andrea Soncin, per quest’ultima squadra veneta lagunare si tratta di un’ immediata retrocessione poichè era anch’essa neo promossa. Per queste tre formazioni il voto non può che essere negativo ed insufficiente e cioè 4. Alle stesse auguriamo un pronto ritorno nella massima serie e vi sono tutti i crismi affinchè tale risultato possa essere centrato visto che appartengono a delle proprietà solide e ricche sul piano finanziario.  

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