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L'Inter vince a Napoli e va alle semifinali di Coppa Italia. Lite Mancini-Sarri

DiThomas Scalera

Gen 20, 2016

Il gol dell'1-0 di Jovetic
Il gol dell’1-0 di Jovetic

NAPOLI. L’Inter vince 2-0 a Napoli e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia dove affronterà la vincente di Lazio-Juventus. Decidono le reti, nella ripresa, di Jovetic e Ljajic.
LA PARTITA  Sarri, quasi a sorpresa, effettua un massiccio turnover. Partono dalla panchina, infatti, i migliori interpreti offensivi: Hamsik, Insigne e Higuain. Mancini risponde dando spazio a chi ha giocato meno in campionato: spiccano le presenze di Juan Jesus in difesa e Biabiany nel tridente d’attacco. La gara è subito molto intensa. Il Napoli domina nella fase iniziale del primo tempo e sfiora il gol in almeno due circostanze, con Handanovic in un’altra giornata di grazia bravissimo su Gabbiadini. Col passare dei minuti l’Inter si ricompatta e prova qualche sortita offensiva sfruttando gli spazi con la vivacità di Jovetic e Ljaic senza tuttavia impensierire la retroguardia azzurra. Nella ripresa, la gara è più equilibrata. Il Napoli ha in mano il pallino del gioco ma non si rende pericoloso, anche perchè l’Inter è ben messa in campo. Dunque, dentro Hamsik, Jorginho e Higuain (al posto, rispettivamente, di Allan, David Lopez e Gabbiadini). Al 28′ Jovetic, al termine di un azione d’attacco, gela il San Paolo con un destro meraviglioso che non lascia scampo a Reina. 0-1. Gli azzurri si riversano in avanti nella ricerca del pareggio ma non sfondano il muro nerazzurro. Mertens, non molto ispirato per la verità, tenta di ingannare l’arbitro Doveri cercando un calcio di rigore: già ammonito, il belga viene espulso. Con il Napoli tutto in avanti, arriva in pieno recupero, al 47′, il contropiede perfetto dell’Inter che manda in porta dopo una sgroppata di 40 metri Lijaic che buca in uscita Reina. Dopo il 2-0 vengono espulsi i due allenatori Mancini e Sarri. La partita, difatti, passa praticamente in secondo piano per la polemica tra i due tecnici. 
Mancini
La rabbia di Roberto Mancini dopo l’espulsione

LO SFOGO DI MANCINI L’Inter si qualifica per la semifinale di Coppa Italia ma Roberto Mancini non parla della partita, si sofferma sul battibecco finale con Sarri: “Ho chiesto al quarto uomo perché avesse dato cinque minuti di recupero e lui mi ha dato del frocio, del finocchio. E’ un razzista, si dovrebbe vergognare. Il tecnico nerazzurro continua: “A 60 anni non ci si può comportare così, mi ha chiesto scusa ma dovrebbe vergognarsi”.

Nell’intervista post-partita alla Rai, Mancini non si trattiene: “Mi ha dato del finocchio, sarei orgoglioso se fosse così. Gente come lui non può stare nel calcio, se no non migliorerà mai. Mi sono alzato a parlare al quarto uomo e mi ha attaccato. Si deve vergognare, il quarto uomo ha sentito tutto e non ha fatto niente”. E ancora: “Negli spogliatoi sono andato a cercarlo e mi ha chiesto scusa ma non deve scusarsi, si deve vergognare. Una persona di 60 anni non può comportarsi così, in Inghilterra non metterebbe più piede su un campo di allenamento”.
LA REPLICA DI SARRI  Al termine del match contro l’Inter, Maurizio Sarri cerca di spiegare le offese rivolte a Roberto Mancini: “Sono cose di campo, che dovrebbero finire in campo – dice ai microfoni della Rai -. Negli spogliatoi gli ho chiesto scusa e mi aspetto che le accetti e che si scusi anche lui. Io omofobo? Non mi ricordo nemmeno cosa gli ho detto. Mi sembra un’esagerazione, era un insulto di rabbia, senza alcun secondo fine”.

Sarri spiega così l’episodio: “Mi ero innervosito per l’espulsione di Mertens, non ce l’avevo assolutamente con Mancini. Ho visto che si lamentava per i minuti di recupero e mi è scappata una parola, ma sono cose da campo e dovrebbero terminare lì. Io non l’avrei fatta uscire dal campo, però accetto che un’altra persona la pensi diversamente. Mi scuso e più di così non posso fare. Mi sembrava una normale litigata da campo, dove in passato ho sentito e visto di peggio. Mi è sfuggito questo termine, le mie scuse agli omosessuali sono palesi”.
Poi, in conferenza stampa, Sarri passa al contrattacco: “Mancini mi ha detto che sono un vecchio cazzone, mi aspetto venga squalificato anche lui. Ora si tira fuori l’omofobia e cose non belle, è stata la prima cosa che mi è venuta in mente. La prossima volta gli dirò ‘democristiano’, io poi ho amici omosessuali quindi figuriamoci”.
 
Le dichiarazioni dei due allenatori sono tratte dal sito Sportmediaset
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Thomas Scalera

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