Mar. Ott 15th, 2019

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L’Obamacare “cura” anche i Repubblicani

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Mancano i voti per abolire l’Obamacare. La riforma sanitaria statunitense, voluta dal governo precedente a quello repubblicano di Trump, non è stata annullata. Causa la mancanza dei voti in senato. Va così all’aria l’ennesimo tentativo della destra del Tycoon di smantellare una delle tante (e ingombranti) eredità del governo Obama. Aggiungiamo che il 30 settembre prossimo scade anche l’opzione di poter approvare la riforma con “maggioranza semplice” e diventa subito chiaro quanto sia ancora più bruciante la sconfitta. Inoltre a rendere ancora più pesante il tutto c’è il fatto che mercoledì prossimo è prevista la presentazione della riforma delle tasse che, insieme all’abolizione dell’Obamacare, è una delle promesse della campagna elettorale di “the Donald”. Il progetto per la riforma sanitaria voluto dai repubblicani e firmato dai senatori Graham e Cassidy non ha riscosso abbastanza consensi. Oltre ai no, già annunciati, di John McCain e Rand Paul, si è aggiunto anche quello della senatrice Susan Collins. La Collins, dopo aver valutato il progetto in questione sulla scorta delle analisi fatte preliminarmente dal Congressional Budget Office (Cbo), organismo super partes incaricato di fornire analisi economiche al Congresso, ha deciso di votare contro una riforma che “avrebbe causato la perdita della copertura sanitaria per milioni di american”, tutti ovviamente appartenenti alle fasce più deboli della popolazione. I repubblicani, che potevano concedersi solo due voti contrari, hanno trovato così nel voto della senatrice la goccia che ha fatto traboccare un vaso già in precario equilibrio su tanti fronti. Dalla politica estera con il tira e molla sui vari “fronti” di guerra, a quella interna, passando per i rapporti diplomatici sempre meno chiari con le varie potenze economiche del medio oriente, sembra che il “corso repubblicano” stia rallentando inesorabilmente, molte volte costretto a fare delle retromarce spericolate e “controsenso”. Chissà se sarebbe meglio sbattessero la testa definitivamente. Metaforicamente, of course!

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