Comunicati Stampa

Macerata Campania. La Rinascita Sannicolese si aggiudica il torneo giovanile ‘Il Gioco e La Fede nel Calcio’

Conclusa la seconda edizione del torneo ‘Il Gioco e La Fede nel Calcio’, svoltosi sabato 4 gennaio e domenica

MACERATA CAMPANIA. Si è conclusa con il successo della rappresentativa della Rinascita Sannicolese la due-giorni di sport ed aggregazione, che hanno contraddistinto la seconda edizione del torneo ‘Il Gioco e La Fede nel Calcio’, svoltosi sabato 4 gennaio e domenica 5 sul Campetto dell’Oratorio di Casalba a Macerata Campania.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Futurart e dalla scuola calcio Soccer Macerata Campania con la preziosa collaborazione di Don Girolamo Capuano, ha coinvolto, oltre ai ragazzi della locale scuola calcio e della formazione vincitrice, anche le compagini delle categorie Primi Calci e Piccoli Amici (2011-2012) di Juve San Prisco e Joshua San Tammaro.

La competizione è passata in secondo piano in un contesto dove hanno prevalso reciprocità ed inclusione, valori universali che rappresentano pilastri della fede cristiana.

Macerata Campania

Macerata Campania è un comune di 10 500 abitanti della provincia di Caserta.

Dista a 6 km ad ovest da Caserta e a 30 km a nord da Napoli. Sorge nella bassa valle del fiume Volturno, a sud di quest’ultimo e a nord dei Regi Lagni, nella vasta Pianura Campana, chiusa a nord est dalla catena dei Monti Tifatini. Macerata Campania confina con Casagiove, Casapulla, Curti, Marcianise, Portico di Caserta, Recale e Santa Maria Capua Vetere.

La festa più importante e amata dai maceratesi è quella dedicata a Sant’Antonio Abate, meglio noto come Sant’Antuono, che ricorre ogni anno il 17 gennaio, coinvolgendo l’intero comune. Il 17 gennaio e nei giorni che precedono questa data si organizza la caratteristica sfilata delle Battuglie di Pastellessa, ovvero dei Carri di Sant’Antuono cioè carri allegorici a forma di barche le cui origini si perdono nel tempo; su questi carri i componenti, detti bottari di Macerata Campania, percuotono armonicamente botti, tini e falci, che utilizzati come dei veri e propri strumenti musicali da percussione producono la caratteristica sonorità meceratese, denominata appunto Pastellessa (o Pastellesse).

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