• Sab. Ott 23rd, 2021

MADDALONI. “Adotta una Pigotta” domenica 11 dicembre 2016: grazie alla Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni (CE), si possono adottare le singolari bamboline di pezza dalle ore 10 alle 13:30 nel chiostro della Chiesa SS. Annunziata di Maddaloni (p.zza Umberto I), aiutando così l’UNICEF a fornire a un bambino di un Paese africano un kit salvavita composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera.
“Ogni Pigotta adottata è una vita salvata” è lo slogan dell’iniziativa, che sarà altresì un’occasione per promuovere la cultura della prevenzione attraverso l’allestimento di aree dedicate alla fornitura gratuita di servizi diagnostici specialistici. Domenica, dunque, “La salute scende in piazza” con i medici della “San Michele” presenti nelle aree riservate alle Allergie (Raffaele Narducci), all’ipertensione (Maria Gabriella Grimaldi e Ciro Caputo), al piede diabetico (Salvatore Senese), alla tiroide (Benedetto Della Gala). Previsti anche il ‘Baby Pit Stop’, un’area dedicata all’allattamento al seno per tutte le madri che vorranno partecipare all’evento, e “Un pizzico di… dolce fantasia”, con la presenza straordinaria di Luca Russo, reduce da un importante programma televisivo di pasticceria.
Il partenariato della “San Michele” con UNICEF Italia – che prevede una raccolta fondi da destinare ai fini istituzionali e meritori dell’Ente – è una delle iniziative più rappresentative di una serie di eventi nell’arco di tutto il 2016 per commemorare il 60° anniversario della fondazione della Casa di Cura che, dal lontano 1956 a oggi ha percorso un lungo cammino fino a diventare un punto di eccellenza nella sanità in Campania, specie in settori di altissima specializzazione quale la cardiochirurgia mininvasiva.
Promotrice è Lidia Barletta, consigliere e responsabile del Laboratorio di analisi della Clinica, che ha portato avanti il progetto con Emilia Narciso e Lia Pannitti, presidente e vicepresidente del comitato Unicef di Caserta.
La creazione di 1000 Pigotte è stato l’ambizioso obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione di numerosi volontari, dipendenti e non solo della Casa di Cura ed in parte provenienti anche dalla fondazione “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni. Sono così “nate” 500 infermierine con divisa “vintage” e 500 medici con tutine e camici “moderni”. Tra le “artigiane” anche Valeria Barletta, studentessa di Medicina e quarta generazione dei Barletta, proprietari della Clinica. Stilista d’eccezione è stata Chiara Santagata.
Il gruppo di volontari è stato coordinato da Pina Tramontano e Tommaso Carola, che sono riusciti a coinvolgere anche i maschi nell’“impresa”. Riguardo all’età, la persona più grande ha 92 anni, la più piccola solo 5! Tutti dallo scorso mese di maggio si sono dati da fare per realizzare a mano con fantasia e creatività le bambole dell’UNICEF, uniche e irripetibili, e per rendere ancora più originali e caratteristiche le Pigotte maddalonesi: laboriosità ed entusiamo hanno dato i loro frutti.
Ogni Pigotta apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che, grazie all’UNICEF, verrà inserito in un programma di lotta alla mortalità infantile denominato ‘Strategia Accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia’.
La Casa di Cura San Michele – struttura ospedaliera accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale che da sessanta anni gode di grande reputazione anche in termini di servizio e impatto sociale per i cittadini di Maddaloni, del comprensorio e anche oltre – ha accolto subito favorevolmente l’idea di inglobare, tra gli eventi messi in campo per celebrare il 60° anno dalla fondazione, la realizzazione delle Pigotte UNICEF: “Avrà pure un cuore di pezza, ma ogni anno salva migliaia di bambini”.

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Thomas Scalera

Il Guru