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Maddaloni. Maddaloni nel Cuore, De Filippo: "Le promesse le lascio agli altri"

DiThomas Scalera

Apr 11, 2017

MADDALONI. In queste settimane di serrata campagna elettorale, è facile lasciarsi andare a qualche promessa di troppo o dichiarazione che di sensato può avere poco o nulla. E’ facile soprattutto perché in questi casi, puntando alla voglia immediata di cambiamento, magari ci si erge a paladini di una terra promessa, che state certi, non troverete sicuro vagando per il deserto. Sono tanti anni che faccio politica, ero ragazzo quando impastavo le mie mani in un mondo affascinante, ricco di impegni, dove è impossibile non confrontarsi con le persone. Confrontarsi appunto, scambiarsi le idee, sedersi ad un tavolo per trovare la soluzione a quelli che possono essere i mali di una società, di un paese. Magari di ricostruirlo, mattone su mattone, ma senza perdere mai quel senso di lucidità e soprattutto di rispetto, nei confronti di chi dietro certe scrivanie e su certe poltrone, permette di sederci. La campagna elettorale, dovrebbe rappresentare per i candidati una possibilità di confrontarsi con il territorio, con gli abitanti, con le problematiche di un ente. In fondo le promesse siamo tutti bravi a farle, anche i bambini. La promessa non dovrebbe essere oggetto di propaganda. Dovrebbe far parte di un programma questo è certo, ma senza usarla per abbindolare le persone, cogliere un loro consenso, un acclamazione. Noi non siamo qui per dare spettacolo, ne tantomeno per ricevere applausi, da un pubblico che merita sicuro una scenografia migliore di questa triste realtà, ereditata dalle precedenti amministrazioni. Noi siamo qui perché apparteniamo a quella schiera di uomini e donne che sentono di poter dare di più, che sentono e vivono questa città, come un orgoglio nella loro vita e non un difetto da nascondere. Siamo qui perché stanchi di vedere la rassegnazione negli occhi delle persone, anche quelle che giustamente, hanno perso credibilità in una politica che non li ha mai aiutati. La fiducia della gente non la si compra con le promesse sugli stenditoi, con la risoluzione del decreto 49 dell’ospedale civile, con un piano sullo smaltimento dei rifiuti che non ha mai funzionato e via dicendo. La fiducia non la si compra, si conquista. Si conquista facendo bene il proprio lavoro, senza proclami, senza strette di mano inutili, senza dire la solita frase: “in questo momento le casse comunali sono vuote, siamo impossibilitati in ogni direzione. E’ un momentaccio per tutta l’Italia”. I cittadini questo lo sanno e forse anche meglio di noi. Perché nessuno più di chi patisce la fame, più di chi non può permettersi nemmeno un giocattolo per i propri figli, sa davvero cosa sia vivere nella disperazione.  Se poi questa propaganda elettorale, dobbiamo usarla per arrivare al 26 e 27 Maggio per convincere i nostri concittadini a segnare quella X sul nostro nome e di curarci solo di quest’interesse, allora chiedo scusa: ho sbagliato ad intendere il significato di propaganda elettorale – rimedio subito. Da oggi il sottoscritto Andrea De Filippo, promette che in caso di avvenuta elezione a sindaco della città, nei primi quindici giorni del suo mandato, si impegnerà a ricostruire tutta la zona dell’ex 265. Non più bar, ne ristoranti. Anche Maddaloni finalmente, potrà avere un suo patrimonio balneare: ebbene si, mi impegnerò personalmente a portare il mare in città. Inoltre, prometto a tutti quei cittadini che nei giorni delle elezioni, si recheranno alle urne, uno sconto sul fitto di ombrelloni e sdraio. La sorpresona invece, è prevista nel primo anno di amministrazione: per la prossima estate infatti, dopo aver regolato tutti gli impianti balneari, l’obiettivo sarà quello di ospitare uno degli eventi mondiali più seguiti: l’America’sCup.

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Thomas Scalera

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