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Maduro rieletto Presidente del Venezuela

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È stato eletto per la seconda volta, per altri cinque anni, il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Con il 46% del popolo venezuelano alle urne, il “bolivariano” delfino del mitico Hugo Chavez conquista un altro mandato dalla sua popolazione, con circa sei milioni di voti a suo favore. A detta dell’unico avversario “di peso”, Henri Falcòn, ci sarebbero stati brogli e l’affluenza sarebbe stata anche inferiore di circa 10 punti percentuali. Peccato che, secondo Luis Zapatero, che è stato chiamato insieme ad altri 159 osservatori internazionali sulle elezioni, le votazioni siano state “totalmente svolte nella regolarità”. Vero è anche che la condizione del Venezuela, da un paio d’anni a questa parte, sia diventata molto meno prospera dei tempi di Chavez. Ma sarà colpa del Governo o solo dei soliti “traditori” del popolo e dei corrotti che non muoiono mai? È giusto ricordare che, dall’avvento di Hugo Chavez nel 2002, il Venezuela è riuscito a sottrarsi “dal dominio degli Stati Uniti d’America”, nazionalizzando le proprie riserve di petrolio e garantendo, nell’arco di pochi anni, la piena alfabetizzazione del 99% della popolazione, l’accesso gratuito per tutti alla sanità, e l’indipendenza dalle banche e dai poteri forti che erano in combutta con gli Stati Uniti e che lasciavano nella piena povertà circa il 30% della popolazione. Il 10% era ridotto a rischiare la vita per fame, quella vera. Ora la situazione non sembra essere rosea ma, come in un buon stato socialista moderno, il Venezuela garantisce a tutti di che mangiare e di che curarsi. Tutti. e non solo chi, come fino a fine anni 90, pagava per essere ammesso alla sanità “non pubblica”. Il vero problema, in Venezuela come altrove, resta quello della corruzione, della malavita, dei cartelli di potere che gestiscono i traffici illeciti e le illecite “unioni” tra malaffare e politica. Forse quando si è giusti e si va (inevitabilmente) contro i poteri forti, l’unico modo per essere sconfitti è far credere agli elettori che chi lotta per loro in realtà è il loro nemico. Per il momento sembra che non sia successo ancora. Speriamo nel poter spazzare via tutta quella becera “delinquenza con il colletto bianco” che ancora influisce dappertutto. Dal Venezuela all’Italia, passando per Malta e Taiwan. E non solo. gli Stati Uniti e l’Europa hanno dichiarato “illegittime” le elezioni in Venezuela. Ma questa è un’altra storia.

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