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Maltempo, Alto casertano in ginocchio. Totale assenza di prevenzione

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ALTO CASERTANO/ROCCAMONFINA – Allarme maltempo. L’allerta meteo regionale sull’intero territorio dell’Alto casertano proseguirà per tutta la giornata di domani, domenica 22 dicembre.

Un nuovo bollettino meteo della Protezione Civile Regionale ha confermato ulteriori criticità anche per domani dopo la giornata campale odierna a causa del maltempo. Un vero e proprio bollettino di guerra quello che giunge dai comuni della provincia di Caserta in particolare dall’area del litorale domizio e dell’Alto casertano.

Ordinanza del Comune di Conca della Campania di chiusura delle strade verso Tora e Roccamonfina

Strade, case, scantinati e campagne completamente allagate o trasformate in torrenti in piena, alberi caduti lungo le strade e purtroppo anche su vetture in transito o parcheggiate, detriti di ogni genere ammassati lungo le arterie provinciali e comunali, danni alle abitazioni, alle attività commerciali, alle colture per migliaia di euro.

Una situazione drammatica che ha portato alcuni comuni ad avviare le procedure per richiedere ufficialmente lo “Stato di calamità naturale” a causa del maltempo. Tra i centri più colpiti dall’ondata di maltempo spiccano Roccamonfina, Pietravairano, Pietramelara, Riardo e Vairano Patenora, soprattutto l’area di Vairano Scalo che stamane si è svegliata completamente allagata. Scene che hanno ricordato la recente alta marea a Venezia.

Situazione strade #Vairano

Gepostet von V-news.it am Samstag, 21. Dezember 2019
Strade allagate a Vairano Scalo

Il comune di Roccamonfina ha rischiato di restare completamente isolato dal resto della zona a causa di ampie frane e smottamenti che si sono verificati in direzione Conca della Campania (poco fa è stata nuovamente chiusa la strada provinciale Rocca- Conca), Galluccio, Marzano Appio (strada chiusa al traffico, anche sul versante di Campagnola), Sessa Aurunca e Teano.

In pratica tutte le strade provinciali che conducono al centro montano. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, e le altre Forze dell’Ordine sono al lavoro sin dal mattino per cercare di risolvere le innumerevoli criticità che si sono verificate e cercare di dare risposte alle centinaia di segnalazioni giunte da tutta la provincia di Terra di Lavoro.

L’ondata di maltempo, certamente eccezionale, ha riportato inevitabilmente alla ribalta le polemiche sulla manutenzione e la prevenzione in un territorio da sempre considerato ad elevato rischio idrogeologico. E’ lampante come sia totalmente assente la manutenzione delle arterie provinciali in particolar modo circa il convogliamento delle acque piovane e la pulizia dei confini dei terreni con le stesse strade provinciali.

Forze dell’Ordine al lavoro a causa dell’emergenza

Nel primo caso molti canali di scolo, cunette e fossi di maltempo o non sono manutenuti secondo le norme o sono stati aboliti a causa di cattiva gestione pubblica, abusivismo edilizio, incuria, mentre circa gli alberi presenti ai lati delle strade, nonostante esistano precise ordinanze, questi continuano a cadere sulle teste degli automobilisti senza che nessuno intimi o sanzioni i proprietari.

Una situazione di trascuratezza e troppo spesso di illegalità che non può essere più tollerata in un paese che vuole definirsi civile. Più che nell’ormai prossimo 2020, questi territori in circostanze simili sembrano catapultarsi nel Medioevo.

Una indecenza che parte anche (probabilmente soprattutto) dallo scarso senso civico degli abitanti stessi che non impongono alle proprie classi dirigenti di assolvere i loro obblighi: la mentalità del “tanto a me non importa” ha come conseguenza il mancato controllo e vigilanza dell’opinione pubblica sull’operato delle Istituzioni locali che inevitabilmente finiscono per essere agevolate in una condizione di lassismo e noncuranza che diventa appunto lampante in gravi situazioni di emergenza come quella che in queste ore colpisce l’Alto casertano.

Frana lungo la strada

Considerando che le allerte meteo, anche a causa dei ben noti cambiamenti climatici in atto, sono destinate in futuro ad essere sempre più una costante per i nostri territori, tutti i sindaci, i rappresentanti delle istituzioni sovracomunali (Parchi, Comunità Montane, ecc.) hanno l’obbligo, di interessarsi attivamente affinché condizioni di disagio e paura come quelle vissute in queste ore dalle loro popolazioni non si verifichino più

o siano fortemente limitate grazie ad una opportuna prevenzione e manutenzione del territorio. Il loro ruolo istituzionale impone serietà e rispetto della LEGGE, oggi invece ad ogni temporale più intenso si assiste inermi ad un vergognoso scempio.

Numerosi gli alberi che sono caduti a causa del maltempo

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