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Maltrattamento di minori: altre 2 maestre d’asilo coinvolte

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Alla viglia dell'apertura delle scuole, l'ennesimo caso di maltrattamenti su minori

Sono state riprese mentre picchiavano ed insultavano i bimbi della scuola materna dove insegnavano. Questo è il motivo per il quale due maestre di una scuola dell’infanzia di Alessandria sono state sospese dall’esercizio dalla polizia e costrette a fissa dimora nelle rispettive abitazioni. Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra Mobile, sotto la direzione della Procura, sono scattate in seguito della denuncia della madre di uno dei piccoli che frequentava l’asilo in questione. Per ora sono stati accertati abusi su almeno 8 bimbi, tra i 3 e i 5 anni, tutti testimoniati dalle immagini girate in poco più di 3 mesi, tra marzo e giugno. In alcuni casi gli episodi sfociavano in percosse e violenti strattoni, che come dicevamo sono stati documentati dalle telecamere nascoste all’interno della struttura. Le due maestre sono state denunciate a piede libero. Maltrattamenti su minore è il reato ipotizzato. Ma le 2 donne, tramite i loro avvocati di difesa, fanno sapere che trattasi di un equivoco. E si difendono nonostante le inequivocabili immagini. “Non c’era assolutamente l’intenzione di maltrattare i bambini. I problemi sarebbero derivati da una classe numerosa, vivace e difficile da gestire”. Così l’avvocato Piero Monti, del Foro di Alessandria, che difende la maestra di 46 anni denunciata per maltrattamenti su minori e sospesa dal servizio. “La mia cliente non si sente responsabile delle accuse a suo carico  (aggiunge l’avvocato torinese Agostino Ferramosca, legale della seconda maestra). Il maltrattamento implica una condotta abituale. Qui, probabilmente, tratteremo solo dell’episodio mostrato nel video. Tutti siamo andati a scuola, ma non tutti abbiamo fatto i maestri”. Staremo a vedere l’evolversi del tutto. Per ora le immagini che abbiamo potuto visionare e gli audio all’interno di esse lasciano veramente poco spazio a qualsiasi improbabile giustificazione. Una sola cosa è certa per ora: si aggiunge l’ennesimo caso di maltrattamenti scolastici. Proprio alla vigilia della riapertura delle scuole in tutta Italia. Una presa di posizione (e di coscienza) diventa ora non più rimandabile.

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