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Marcianise. Banconote e titoli contraffatti: coinvolto clan Belforte

DiThomas Scalera

Lug 10, 2015

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MARCIANISE. Ventotto persone fra le quali anche un ex giudice del Tar del Lazio, sono indagate per spaccio di banconote e titoli stranieri contraffatti per miliardi di dollari. L’organizzazione dedita alle truffe è stata smantellata a conclusione di un’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Tutela Ambiente e coordinata dalla Procura di Napoli. Fra gli indagati c’e’ l’ex giudice del Tar del Lazio, Franco Angelo Maria Bernardi. I 28 avvisi di conclusione indagini sono stati emessi dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Napoli nell’ambito di un’indagine svolta tra novembre 2011 e settembre 2013 ed incentrata sulla figura di Mauro Russo, persona ritenuta vicina a Pasquale Scotti (noto latitante della Nuova Camorra Organizzata) – già tratto in arresto il 17 marzo 2012 per associazione per delinquere di stampo mafioso. Nei confronti dei 28 indagati la procura distrettuale di Napoli (pm Conzo, Landolfi e procuratore aggiunto Borrelli) ha emesso altrettanti avvisi di conclusione indagine, l’atto che normalmente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
I soggetti destinatari dei provvedimenti devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate con l’aggravante di aver agevolato l’associazione per delinquere di stampo mafioso. Le attività, coordinate dai Sostituti Procuratori, Giovanni Conzo e Luigi Landolfi, e dal Procuratore Aggiunto, Giuseppe Borrelli, hanno consentito di raccogliere elementi per scoprire l’esistenza di un’organizzazione criminale, transnazionale, finalizzata all’acquisto e spaccio di monete e banconote provento di reato e di titoli di stato stranieri contraffatti o alterati (silver coin certificate), per truffare istituti di credito e privati e favorire il gruppo camorristico del clan Belforte di Marcianise. “L’indagine – è spiegato in una nota stampa – ha permesso di scoprire che fra i promotori e organizzatori dell’associazione c’erano Mauro Russo e l’ex giudice del Tar Lazio Franco Angelo Maria De Bernardi – già colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere nel luglio 2013 a seguito di provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Roma per corruzione in atti giudiziari. Nello specifico, Mauro Russo aveva il compito di reperire i capitali provento di reato e consegnarli ai suoi per la successiva immissione in canali finanziari, mentre il giudice De Bernardi metteva a disposizione del gruppo criminale il proprio ufficio all’interno del Tar Lazio dove avvenivano le riunioni, attivandosi anche nel trovare canali finanziari italiani ed esteri idonei al riciclaggio dei titoli falsi o contraffatti. L’indagine ha visto peraltro il coinvolgimento del Sindaco del Comune di Baia e Latina in provincia di Caserta, Michele Santoro che, con altri indagati, ha acquistato o detenuto un ingente quantitativo di banconote contraffatte. Le indagini hanno permesso di effettuare alcuni sequestri, due dei quali in collaborazione con la Polizia Federale svizzera, di banconote da 1 dollaro opportunamente contraffatte per imitare i titoli di stato del debito pubblico americano, i “silver coin certificate”, del valore di 1 milione di dollari ciascuno. In particolare, il 13 marzo 2012, sono state sequestrate 880 banconote contraffatte, per un valore di 880 milioni di euro, ed il 13 luglio 2012 sono state sequestrate banconote per un valore pari a 10 miliardi di dollari.

Comunicato stampa

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Thomas Scalera

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