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Marcianise. Chiedono il pizzo ad un ristoratore: due sindacalisti finiscono in manette

DiThomas Scalera

Ott 20, 2015

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MARCIANISE. Il giudice per le indagini del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, su conforme richiesta della locale Procura, ha convalidato l’arresto in flagranza, operato dai CC di Marcianise, di due sindacalisti per il delitto di concorso in estorsione ed ha emesso, contestualmente, nei loro confronti l’ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari. Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata ai carabinieri di Marcianise da un ristoratore residente nel medesimo comune, il quale lamentava di aver ricevuto richieste da parte di Ventriglia Andrea e Caccavale Giuseppe, sindacalisti della Cisl Fisascat di Caserta.
“I comportamenti illeciti dei due sindacalisti – è scritto in una nota stampa della procura sammaritana – si inserivano in una vertenza sindacale fra l’imprenditore (denunciante) ed una propria dipendente e, dunque, facevano leva sulla chiusura bonaria della vertenza medesima, grazie alla loro attività di mediazione. I due sindacalisti, infatti, approfittando di tale vertenza sindacale, avevano, più volte, a decorrere dal mese di settembre del corrente anno, minacciato l’imprenditore, prospettando, a lui ed al suo consulente del lavoro, ostacoli (quali riunioni sindacali di domenica, scioperi, ispezioni da parte dell’Ispettorato) al regolare svolgimento dell’attività lavorativa, se non avesse corrisposto la somma di 3.000 euro, poi ridotta ad Euro 2.000, a titolo di compenso illecito per la mediazione sindacale. Fra i comportamenti illeciti dei due sindacalisti, diretti a procurarsi l’illecito profitto, anche quello volto ad indurre l’imprenditore del settore della ristorazione a convincere i propri dipendenti ad iscriversi alla sigla sindacale Fisascat. Sulla scorta di ulteriore attività di indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, in data 15.10.2015, i due indagati si presentavano all’appuntamento concordato con la persona offesa per la risoluzione della vertenza sindacale e, dopo aver ribadito le garanzie connesse alla “collaborazione” promessa, intascavano l’indebita somma in denaro contante pari ad Euro 2.200. Nell’immediatezza dei fatti intervenivano i CC di Marcianise che procedevano al loro arresto, avendoli trovati in possesso, appunto, della indicata somma di denaro”.

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Thomas Scalera

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