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Marcianise. Pozzi contaminati, Legambiente: sito già incluso nel Piano Bonifica Regionale del 2011

DiThomas Scalera

Ott 3, 2015
Giancarlo Chiavazzo (Legambiente Campania)
Giancarlo Chiavazzo (Legambiente Campania)

MARCIANISE.  “Era già tutto scritto e certificato. L’area in questione, nei pressi dello stabilimento Nokia, ex Jabil, era già inclusa nell’ex SIN Litrale Domitio Flegre ed Agro Aversano e nel Piano di Bonifica Regionale e individuato come Sito potenzialmente contaminato già in data antecedente al 2011. Dopo quattro anni la Procura e le forze dell’ordine arrivano dove istituzioni e politica latitano. Il sequestro dei pozzi di oggi, ancora una volta, conferma come la classe politica non comprenda la portata della problematica dei siti contaminati e soprattutto quale sia la strategie da porre in essere per gestirla. E’ chiaro che occorre procedere alle cosiddette bonifiche, ma davanti a questi fatti anche le parole rischiano di perdersi nel pozzo delle buone intenzioni e mascherano le responsabilità e le incompetenze della politica e delle amministrazioni in tutti questi anni. Gli Enti preposti devono capire che le bonifiche, pur fondamentali e prioritarie, non potranno mai essere realizzate in tempi brevi ed è per questo necessario avviare una seria azione di prevenzione primaria – così come ribadiamo da anni – attraverso interventi di informazione delle comunità sottoposte al rischio, come quelle che utilizzano ignare le acque contaminate per il consumo personale e degli animali di cui poi consumano le carni. La prevenzione primaria è l’unica risposta che può consentire nell’immediato di ridurre il rischio cui sono sottoposte le comunità interessate da siti contaminati”. Così in una nota Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente Campania, sul sequestro di 22 pozzi contaminati a Marcianise.

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Thomas Scalera

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