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Marcianise. Tentato omicidio di Franco Cortese: Andrea Letizia fa scena muta davanti al gip

DiThomas Scalera

Nov 13, 2015

tribunale

MARCIANISE. Agguato a San Nicola la Strada, Andrea Letizia fa scena muta davanti al gip. Questa mattina il 39enne di Marcianise, assistito dagli avvocati Nicola Marino e Gartano Laiso, ë stato accompagnato dinanzi al giudice del tribunale di Foggia (per rogatoria del gip del tribunale di Napoli) per l’interrogatorio di garanzia. Letizia ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Tre giorni fa l’uomo si era visto recapitare un’ordinanza di custodia cautelare per il tentato omicidio di Franco Cortese. Insieme a lui nel mirino della magistratura sono finiti Michele Maietta, 31 enne e Domenico Piccolo, 40enne, tutti di Marcianise, già detenuti, ritenuti affiliati al clan Piccolo detto dei Quaqquaroni, attivo a Marcianise, Caserta e Comuni limitrofi indagati, a vario titolo, per tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e danneggiamento, delitti aggravati dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l’organizzazione camorristica. Le indagini della Squadra Mobile, suffragate anche dalle dichiarazioni di Mario Russo, divenuto collaboratore di giustizia, hanno consentito di fare piena luce sul tentato omicidio di Franco Cortese, 28enne, casertano, affiliato al contrapposto clan Belforte, detti Mazzacane, ferito gravemente a colpi di pistola il 24 aprile 2009. La vittima, nipote di Antonio Bruni, alias Cortisone, ritenuto referente del clan Belforte, nell’area di San Nicola la Strada, venne ferito al torace con colpi di arma da fuoco esplosi da due persone con il volto travisato da caschi, giunte a bordo di uno scooter, mentre si trovava fuori dal negozio gestito insieme al padre, in via XX Settembre a San Nicola la Strada.

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Thomas Scalera

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