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Marcianise. Traffico di cocaina tra Napoli e Marcianise: arrestate 16 persone tra cui alcuni poliziotti

DiThomas Scalera

Ott 8, 2015

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MARCIANISE. La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato 16 persone inserite in due organizzazioni criminali attive nei territori di Marcianise, Caserta e dei Comuni limitrofi, gestite rispettivamente da Donato Bucciero, pregiudicato, ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan Belforte e da Giuseppe Liberato, pregiudicato. Le indagini ,condotte dagli uomini della Squadra Mobile della Questura e coordinate dalla Dda di Napoli, hanno consentito di sgominare due organizzazioni criminali dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti prevalentemente hashish e cocaina.abr> Scoperto un sistema di vendita itinerante, organizzato dal Bucciero, il quale utilizzava come base logistica dello spaccio, un negozio di articoli sportivi di Marcianise. Lo scambio avveniva in luoghi preventivamente concordati e talvolta anche all’interno del negozio, allo scopo di sfuggire alle Forze dell’Ordine. “Il gruppo criminale – è spiegato in una nota della Questura di Caserta – gestito da Giuseppe Liberato si avvaleva di una fitta rete di “pusher” per lo spaccio, soprattutto di hashish , almeno 2 kg a settimana, che acquistava sulla “piazza” napoletana rifornendosi da Michele Iafulli, pregiudicato, legato da vincoli di parentela al clan dei Tolomelli, egemone nel quartiere Sanità di Napoli. I due sodalizi criminali, come emerso dalla indagini, godevano delle connivenze e della complicità di tre poliziotti in servizio presso il Commissariato di Marcianise che “orientando” le indagini su gruppi criminali concorrenti, fornivano una sostanziale copertura”.
“Uno dei poliziotti – continua il comunicato della polizia – è risultato in organico all’organizzazione gestita da Bucciero consegnando, le dosi di cocaina ad un ristretto gruppo di clienti , prevalentemente imprenditori e professionisti , provvedendo al recupero dei “crediti” derivanti dall’acquisto delle dosi ed al riciclaggio dei proventi, in parte versati sul suo conto corrente , ed alla “monetizzazione” di assegni che Bucciero riceveva a “garanzia” delle attività usurarie per le quali è indagato.
In altre circostanza i poliziotti infedeli glissavano sull’attività di spaccio di Giuseppe Liberato per ottenere notizie confidenziali che permettevano loro di portare a termine operazioni di polizia giudiziaria per accreditarsi nei confronti dei superiori. I poliziotti dovranno rispondere di reati contro la pubblica amministrazione perché, come emerso dalle indagini, responsabili di corruzione per aver ricevuto denaro ed altre utilità avendo omesso di perseguire i due gruppi criminali, peculato per aver utilizzato l’auto di servizio per attività non istituzionali avendo “scortato” la vettura di un noto cantante per consentirgli di giungere in tempo ad una manifestazione artistica, abbandono del posto di servizio, falso ideologico, truffa, rivelazioni di notizie coperte da segreto d’ ufficio”.
Destinatati della misura cautelare sono: Donato Bucciero ,46 enne di Marcianise, pregiudicato, ritenuto affiliato al clan Belforte; Immacolata Bencivenga, 43enne, moglie di Bucciero; Rosa Bencivenga, 25enne di Marcianise; Nunziante Camarca, 37enne, Ass.te C. della Polizia di Stato; Isabella Laddaga, 34enne da San Prisco; Francesco Trillicoso, 57enne, da Marcianise; Giuseppe Liberato, 41enne da Marcianise, pregiudicato; Antonio Cirillo, 44enne di Marcianise; Roberto Delle Curti, 44enne di Marcianise; Francesco Di Saverio, 29enne di Capodrise; Luljetya Hoxha ,34enne, albanese; Michele Iafulli, 36enne, napoletano, pregiudicato; Pasquale Piccirillo, 40enne di Marcianise; Daniele Pugliese,25enne, casertano; Alessandro Albano, 48enne, da san Nicola La Strada, Sov.te della Polizia di Stato; Domenico Petrillo, 41enne, da san Nicola La Strada, Ass.te C. della Polizia di Stato.

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Thomas Scalera

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