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Marrocco: “Calvi Risorta, è tempo di agire!”

Nota del Consigliere comunale Giovanni Marrocco

CALVI RISORTA. Nei giorni scorsi ho voluto evidenziare l’immobilismo del Sindaco, nella gestione dell’emergenza sanitaria a Calvi Risorta, quando con numeri dei contagi preoccupanti e crescenti, non ha sospeso nemmeno il mercato settimanale.

Il Sindaco, in tutta risposta, ha fatto sapere che la sua amministrazione è impegnata 24 ore su 24 per cercare di combattere contro questo nemico subdolo, e che non accetta accuse infondate e polemiche.

Sono quindi seguite offese volgari e diffamatorie nei miei confronti, da parte di taluni cittadini, a commento del post del Sindaco, dove si derubricava il tutto ad una mia mera curiosità statistica.

Il fatto che Lombardi ed i suoi assessori, non accettino critiche di nessun tipo sul proprio operato politico, non è una novità. Ma sull’emergenza sanitaria in corso e, in particolare, sulla drammatica situazione di Calvi Risorta, non si può continuare a tacere se chi dovrebbe agire continua a indugiare.

In questo periodo, noi medici e personale sanitario in generale siamo tutti “in trincea”, anche se qualcuno ama vantarsene sui social, ma che il Sindaco Lombardi, per la sua comunità, dica di essere impegnato 24 ore su 24 nella lotta al virus, mi lascia veramente perplesso.

Dal 16 luglio 2020, grazie al decreto-legge n. 76, è stato ripristinato il potere di ordinanza dei Sindaci che, in materia di COVID-19, possono adottare misure urgenti, ritenute necessarie per tutelare la salute delle proprie comunità.

Dal 16 luglio 2020 al 15 novembre 2020, giorno in cui la Campania è stata ufficialmente dichiarata “zona rossa”, sono passati 4 mesi, durante i quali tutti i Sindaci della provincia di Caserta hanno adottato le ordinanze e le iniziative più diverse per contrastare il virus.

C’è chi ha chiuso le scuole e resa obbligatoria la didattica a distanza.

Chi ha chiuso i mercati rionali, chi i cimiteri nel fine settimana della commemorazione dei defunti.

C’è chi ha ulteriormente limitato gli orari delle attività commerciali, e chi ha previsto il divieto di vendita di alcolici.

Qualcuno ha addirittura previsto il divieto di fumo anche all’aperto.

C’è chi ha specificato che persino tre persone insieme formano un assembramento, o che sarebbero stati multati coloro che indossano le mascherine sotto il mento o sotto il naso.

Hanno vietato persino i giochi nei tabacchi, o hanno disposto controlli della polizia locale  sulle attività commerciali, sul rispetto del regime di isolamento fiduciario e sulle ordinanze regionali.

Quasi tutti hanno previsto sedute di giunta e di consiglio in videoconferenza.

C’è chi ha interdetto l’accesso a ville, parchi, piazze e strade più affollate.

C’è chi ha chiesto e ottenuto una postazione mobile dell’ASL per l’esecuzione dei tamponi.

Potrei continuare a lungo, ma la sostanza è che tutti i Sindaci si sono mossi in questi 4 mesi con iniziative utili a contrastare il virus.

Cosa ha fatto invece il Sindaco Lombardi in 4 mesi?

Nemmeno un’ordinanza! Tutta la vita è andata avanti tranquilla, come se a Calvi Risorta il virus non potesse mai arrivare.

Mercato sempre aperto. Cimitero aperto dal 31 ottobre al 2 novembre. Assembramenti nella villa comunale e feste da ballo sul parco caleno, senza mascherine, fino a settembre. Nessun controllo sui cittadini e sulle attività commerciali, e nessuna sanzione da parte della polizia locale. Riunioni di giunta e di consiglio in presenza. Focolai al comune fatti passare in silenzio. Sanificazioni eseguite all’acqua di rose. Nessun controllo all’ingresso della casa comunale. Scuole sanificate a distanza di un mese dalle elezioni!!! ,,,Nonostante la didattica scolastica in presenza!!!! Nessun controllo sul rispetto del regime di isolamento fiduciario. Numeri delle quarantene tenuti chiusi nel cassetto.

Tutti i Sindaci hanno comunicato (e studiato) quotidianamente i numeri delle persone positive e in quarantena. Qualcuno, come il Sindaco di Teano, medico, ha utilizzato questi dati fondamentali, per mappare il fenomeno e dichiarare delle mini-zone rosse, grazie alle quali è riuscito a spegnere focolai preoccupanti, tanto che oggi Teano (12.000 abitanti e un territorio di 90 km quadrati) ha meno positivi di Calvi Risorta (5.600 abitanti su 16 km quadrati).

Solo da noi, a Calvi Risorta, quando si parla di numeri e di studio dell’andamento della curva epidiomologica, quali indicatori utili ad adottare provvedimenti di prevenzione e di contrasto al virus, si cerca di sminuire il tutto ad una “speculazione politica”!

Ora, nessuno può dire se ci sia o meno una correlazione tra la particolare gravità dell’emergenza nel nostro paese e l’immobilismo del Sindaco, che ha preferito non inimicarsi nessuno piuttosto che prevenire le occasioni di contagio.

Ma l’andamento della curva a Calvi Risorta, che non è affatto in linea con l’andamento regionale, imponevano azioni fin dal mese di agosto.

La certezza ora è che i dati ufficiali, quelli indicati dall’ASL e dal Sindaco stesso (114 positivi), fanno di Calvi Risorta il paese messo peggio, nell’intero agro caleno, quanto a numero di positivi per abitanti.

E se i numeri sono ormai fuori controllo, tanto che non si riesce più a fare nemmeno il tracciamento dei contatti, come si fa a non scendere dal piedistallo e ad accettare una critica o un consiglio?

Abbiamo numeri da “zona rossa”, con più del 2% della popolazione positiva e solo il Sindaco sa quanti altri in quarantena, per cui da consigliere e da medico mi appello al Sindaco perché la smetta di far passare ogni critica o ogni consiglio come un feroce attacco politico.

Il Sindaco era l’unica figura che aveva l’autorità e il dovere istituzionale di agire, ma ha lasciato correre su tutto.

Ora bisogna porre fine ad iniziative di facciata e cambiare completamente questo modo “pilatesco” di gestire l’emergenza, adottando una linea dura. La tutela della salute pubblica deve prevalere su ogni altra cosa. Sindaco, agisci!

Il Consigliere comunale Dott. Giovanni Marrocco

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