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Martone-Cantelmo, si fa il punto della situazione politica amministrativa

DiThomas Scalera

Ago 27, 2013

 

Abbiamo chiesto e tenuto, come gruppo ovviamente, un rapido incontro con il sindaco Cantelmo allo scopo di capire quali volontà vi erano intorno ad alcune questioni fondamentali e immediate.

 

Questioni non certo esaustive della centralità di programma del comune, ma a scadenza e che necessitano di rapide decisioni. La scelta di un incontro a rapporto visivo diretto e senza formalizzazioni burocratiche è stato chiesto anche a conferma dello stile della nostra condotta morale e politica, che mai sarà dettato da obiettivi strumentali, da risentimenti, da pura logica di potere, o da sentimenti di vendetta e ritorsione; ma in profonda coerenza con gli interessi sociali collettivi per i quali siamo nati e viviamo e in rispetto dell’Istituzione Democratica Comune che deve ridare sempre più certezza di vita collettiva per l’intera Comunità. E’ il caso di citare, allo scopo e per meglio essere compresi, una massima di Togliatti, pubblicata di recente da Gianni Cerchia, che in un congresso rispose ad alcuni ambienti DC dell’epoca che sollecitavano il governo a fare le grandi riforme per “svuotare” il PCI: “prego svuotateci, fate le grandi riforme, saremo felici di essere svuotati”.

Di conseguenza, abbiamo ribadito, saremo lineari e determinati nell’ assumere ogni iniziativa necessaria a far rispettare i Diritti, le Leggi, gli interessi collettivi dei vairanesi,anche ricorrendo alla Magistratura se necessario o a tutte le possibili iniziative di denuncia forte, e nessuno ce ne voglia. Chiaramente, non ci sfugge assolutamente l’eccessivo distacco che si è prodotto tra Popolazione e Istituzione Comune. Il nostro compito è quello di ridare ruolo, centralità, forza e dignità al Consiglio Comunale; di informare nel modo giusto e tempestivo i cittadini, di assumere le dovute iniziative, ma ai cittadini medesimi non basta stare a guardare, devono organizzarsi e pesare, incominciando dal meglio frequentare e assistere ai Consigli Comunali.

Ciò predetto, abbiamo posto l’attenzione sulle prime 5 questioni urgenti: Organizzazione degli uffici,dei servizi e del personale-la questione del dipendente Di Nocera in relazione all’esito della Corte dei Conti,già dibattuta in Consiglio-la confusa situazione in merito al disordine edilizio anche dal punto di vista di una rapida chiara lettura dei dati d’archivio e le licenze concesse- il perdurare di un evidente illecito di attività camuffate da circoli, inconcepibile in un quadro dove per Legge tutti gli esercizi sono liberi senza alcuna limitazione numerica-l’approssimata situazione della segnaletica stradale e dei parcheggi, già oggetto d’interrogazione scritta, che non può essere solo oggetto d’incasso finanziario- l’urgentissima questione della raccolta dei rifiuti e dell’ipotetico capitolato per il nuovo bando di affidamento.

Sul personale e gli uffici si è convenuto su una rapida ricognizione, eliminando situazioni insostenibili, per un progetto di riassetto, anche della struttura informatica e degli archivi- sulla questione Di Nocera vi è la comune volontà di eliminare la forzatura dell’avvocatura e assegnare una funzione dirigenziale che unifica tutte le responsabilità di coordinamento e di firma degli atti aventi valenza amministrativa esterna; sulla questione collegata dell’eccessivo e iniquo esborso per fatti precedenti e della specifica classificazione di livello in pianta organica,il gruppo Torre si è riservato un breve tempo di ricognizione per valutarne l’entità e l’inconsistenza della decisione Corte dei Conti in appello- per le questioni sollevate sui circoli,codice della strada ed edilizia, si è concordato uno specifico incontro di valutazione e lavoro con il comando dei Vigili e il responsabile dell’Ufficio Tecnico. Sulla vicenda assai più delicata invece della raccolta dei rifiuti, l’incontro si è trattenuto più a lungo date le novità introdotte pochi giorni addietro dalla Regione Campania con la pubblicazione il 12 agosto,BURC 44,della delibera di Giunta Regionale n° 221 del 5 luglio 2013.

Ossia, è inutile che l’Ufficio Tecnico si affatichi a scrivere il capitolato per l’affidamento dell’appalto di raccolta, dal momento che con la delibera citata si sono stabiliti gli ATO(Ambiti Territoriali Ottimali) e si obbliga tutti i comuni campani a procedere nell’organizzazione dei servizi tramite questi, procedendo con la proroga alle ditte attualmente in carica, sino all’avvio della nuova organizzazione. Con questa delibera regionale s’intende consumare l’ennesima porcata-volgare già consumata negli anni addietro, durante l’amministrazione Visco. Non già per la decisione di procedere nel servizio rifiuti tramite gli ATO, ma nella decisione clientelare e da carrozzone nella previsione e individuazione degli Ambiti Territoriali. Giorni addietro ebbi a mettere sull’allarme i comuni dell’Alto Casertano e del Vairanese in particolare, in occasione del comunicato circa il percorso turistico dei teatri romani, a stare attenti e superare la vecchia divisione in piccoli potentati comunali, riconsegnandosi alla vecchia egemonia decadente di Piedimonte e Teano che ha solo provocato l’emarginazione della Media Valle del Volturno. Puntualmente è stata data conferma di questo allarme ed è così che si prevede un piccolissimo,antieconomico, ATO dei comuni sopra e alle falde di Monte Santa Croce, mentre tutta la parte della Media Valle, da Vairano e Pietravairano, Riardo e Pietramelara, sino a Roccaromana e Baia Latina, anche con Teano, collegata con tutto il Matese e il Caiatino, dovrebbero appartenere a un solo ATO. Insomma, per bramosie clientelari, a questi asini della Regione sfuggono persino le condizioni create dal Padreterno, facendo i cattolici solo a parole, per le quali esiste l’incancellabile struttura del destra e sinistra Volturno, con relazioni di comunicazioni viarie,del sistema idraulico e geografico che molto hanno a che vedere con la possibile organizzazione della raccolta e smaltimento rifiuti. A questi asini prepotenti sfugge persino che loro stessi, per altre basilari decisioni, hanno individuato il territorio in questione, che vorrebbero aggregare a Piedimonte e dividerselo poi con Teano, come territorio denominato di Monte Maggiore. Sfugge che con alcuni comuni, come Caianello, ma lo stesso Presenzano e Marzano, non vi è soluzione di continuità nella raccolta e disseminazione dei rifiuti.

Il sindaco Cantelmo ci ha informati che su questa questione vi è già stato un incontro, per opporsi alla delibera regionale, promosso dal sindaco De Simone di Tora, ove, tra l’altro, pur essendo presenti tutti i comuni della zona, si evidenziavano alcune assenze di sindaci che tra loro hanno problemi di rapporto. Al sindaco Cantelmo abbiamo ribadito che non bastano riunioni di sindaci, occorre immediatamente convocare i Consigli per dire no secco alla Regione, fare un ambito della zona omogenea tra Santa Croce e Monte Maggiore,e se necessario passare subito a forme di lotta determinate chiamando la Popolazione. Ai sindaci che hanno problemi di rapporto diciamo metteli da parte e mettete al primo posto gli interessi della Popolazione rappresentata.

 

 

Vairano P. 25 agosto 2013

Il capogruppo Torre

Lino Martone

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