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Marzano Appio. “In nome di Norma”, la struggente storia tra le ‘storie’ del naufragio dell’Andrea Doria. Il libro

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Si svolgerà il prossimo 8 aprile a partire dalle ore 18:30 presso l’ex convento di San Sebastiano, la presentazione del

libro “In nome di Norma” dell’autore Ermanno Di Sandro. Il libro narra della triste vicenda di una coppia di

giovani emigranti italiani che nella tragedia del naufragio della nave Andrea Doria persero la loro bambina. Alla presentazione prenderanno parte il parroco Don Antonino De Trucco, l’assessore alla Cultura del Comune di Marzano Appio Dott.ssa Rossana Carcieri, l’Avv. Antonio Caldarelli che interverrà sul tema “La memoria storica della popolazione locale, e responsabilità giuridiche e conseguenze legali in seguito al naufragio”, e l’autore del volume il Dott. Ermanno Di Sandro che disserterà sul tema “Quando una tragedia familiare diventa storia collettiva di una nazione”. Nel corso della presentazione ci sarà la videoproiezione del cortometraggio “Andrea Doria 1956 – In ricordo di Norma” del Dott. Gianluca Conca. Durante l’intera manifestazione inoltre ci sarà la proiezione di diversi video musicali che renderanno ancora più suggestivo ed emozionante l’evento.   Il 25 luglio del 1956, mentre era diretta a New York, l’Andrea Doria si scontrò, a largo della costa di Nantucket, con il mercantile svedese Stockholm  della Swedish America Line, in quello che fu uno dei più famosi e controversi disastri marittimi della storia. All’impatto morirono cinque passeggeri della Stockholm e quarantasei, dei 1.706 passeggeri, dell’Andrea Doria, per la maggior parte alloggiati nelle cabine investite dalla prua della nave svedese. Il transatlantico, con una murata completamente squarciata, si coricò su un fianco e affondò la mattina di giovedì 26 luglio 1956, alle ore 10:15, dopo 11 ore dalla collisione, davanti alle coste statunitensi. Il naufragio della turbonave Andrea Doria, orgoglio della nautica italiana e simbolo della rinascita industriale della nazione dopo il conflitto mondiale, è considerato il peggior disastro marittimo del dopoguerra secondo solo all’affondamento del Titanic nel 1912. Anche le operazioni di soccorso dei naufraghi passarono alla storia: fu una delle operazioni di soccorso marittimo più grandi della storia. A prestare soccorso furono tra le altre le navi Cape Ann, Thomas, la stessa Stockholm e L’Île de France. Quest’ultima soccorse il maggior numero di naufraghi. Purtroppo l’unica vittima del naufragio, oltre alle persone rimaste uccise nell’attimo dell’impatto, fu Norma Di Sandro,  di appena 4 anni, morta per le conseguenze di un grave trauma cranico subito durante le operazioni di soccorso, quando il padre, per metterla in salvo, l’aveva lanciata da bordo su una lancia di salvataggio sottostante: ferita gravemente nell’urto violento della testa contro la falchetta della lancia, la bambina morì in ospedale a Boston qualche giorno dopo. Il naufragio dell’Andrea Doria è passato alla storia anche per l’eroismo del suo Comandante Piero Calamai, e del suo equipaggio. Nonostante avesse messo in salvo tutti i superstiti, il Comandante Calamai restò a bordo della nave rifiutandosi di mettersi in salvo. Fu convinto a lasciare la nave che stava affondando dai suoi Ufficiali che tornarono appositamente indietro per salvarlo.

 

In basso un documentario sul naufragio dell’Andrea Doria:

 

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