Mer. Set 18th, 2019

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Marzano Appio. Il ponte interrotto si trasforma improvvisamente in discarica

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Non ci vuole niente a trasformare un ponte interrotto, perché in avaria da diversi anni, in una discarica: bastano un briciolo di incoscienza e menefreghismo.

La strada che ha inizio da Via Campopiano e che metteva in collegamento il paese con la frazione di Ameglio, con il pollificio e direttamente con la Casilina, da diversi anni ha perso tali mansioni: è battuta solo da poche macchine che non si spingono al di là del ponte, da trattori che cercano di raggiungere i terreni  servendosi di una strada boschiva che tra alberi e rovi costeggia il ponte in avaria, da motocross e da persone che passeggiano e che riescono ad attraversarlo perché pur sempre percorribile a piedi. Dinanzi a questo dato di fatto, ci si potrebbe chiedere perché il ponte sia in parte crollato e, pertanto, se sia stato costruito a norma, e perché, poi, l’amministrazione non faccia nulla per ripristinarne la funzione, ma come consueto, la riposta a quest’ultimo quesito risulta di per sé già ovvia. Le persone del luogo, interessate direttamente alla cosa anche per via di proprietà collocate nei suoi pressi, credono che sia davvero un grande peccato che il ponte viga in un tale stato di abbandono.

 

 

 

Ma una volta recatisi nei suoi pressi, ciò che balza ai sensi sono anche altri particolari: lo scroscio di acque provenienti da tubature, un odore stagnante e pregnante, e, cosa più brutta e deprimente, immondizia, spazzatura, sacchetti, carcasse di vecchi frigoriferi, di materassi e poltrone, carcasse di cinghiali, vecchi giocattoli, flaconi di detersivi, ruote, barattoli di vernice, scassatura e altri tipi di rifiuti.

È sempre raccapricciante vedere come i ponti delle nostre zone si trasformino improvvisamente in discariche di oggetti non riciclabili e difficili da smaltire, diventano “lo scarica barile” di tante persone che non hanno buon senso, né alcun rispetto per la natura e anche per se stesse. Infatti, quei rifiuti abbandonati così, senza alcun pudore, sono la causa dei nostri inquinamenti acquiferi e atmosferici, sono le conseguenze di alcune brutte malattie che attanagliano il nostro secolo. Eppure, con intelligenza e responsabilità, ci si può liberare da tali scarti ricorrendo ad organi e strutture competenti che il territorio mette a disposizione, basti ricordare la raccolta dei rifiuti speciali effettuata lo scorso 12 dicembre nei pressi del campo sportivo.

 

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