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Massacro dei curdi, si teme una nuova tragedia umanitaria

Per l’Onu gli sfollati sono già oltre 130mila

Dopo i bombardamenti dei giorni scorsi, la Turchia ha avviato anche l’operazione di terra contro le Forze democratiche siriane nel nord della Siria.

Secondo i dati forniti dall’Onu, sono già 300 i morti e oltre 130mila gli sfollati dall’inizio dell’offensiva turca contro i curdi in territorio siriano. Un dato preoccupante tanto che le Nazioni unite mettono in guardia dalla possibilità che si vada incontro a una nuova tragedia umanitaria nel paese. E il presidente turco Erdogan ha detto: “Non ci fermeremo”.

Erdogan

Nel frattempo, nel nord della Siria, continuano i combattimenti tra le forze curde e l’esercito turco. La Turchia ha annunciato la “liberazione dai terroristi dell’Ypg/Pkk” della cittadina di Suluk mentre i curdo-siriani hanno continuato a dire che al momento il centro è ancora sotto il loro controllo.

Nel campo di Ayn Issa, tra Raqqa e il confine turco, ci sono invece circa 10mila sfollati siriani, tra cui familiari di jihadisti dell’Isis, esposti all’avanzata militare turca e delle milizie cooptate da Ankara. Lo ha riferito l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che ha affermato che la polizia curdo-siriana, nota come Asayesh, ha abbandonato il compito di mantenere la sicurezza attorno al campo profughi lasciando di fatto gli sfollati al loro destino.

Battaglia a Ras al-Ain

I curdi siriani avrebbero ripreso il controllo di Ras al-Ain, città chiave situata sul confine che ieri Ankara aveva annunciato di aver conquistato nella sua offensiva nel nordest della Siria. A riferirne è oggi l’Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo il quale le forze democratiche siriane (Sdf) si sarebbero assicurate il controllo di gran parte di Ras al-Ain dopo aver montato un contrattacco contro le forze turche e i loro alleati ribelli. Durante questa operazione sarebbero morti almeno 17 combattenti alleati dei turchi e 4 miliziani Sdf, stando all’Osservatorio con sede in Gran Bretagna. Ras al-Ain si trova lungo un’importante via di approvvigionamento e di trasporto tra i centri urbani di Tal Abyad a ovest e Qamishli a est.

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