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Massacro in un liceo in Florida: 17 morti

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Ha 19 anni Nikolas Kruz, il “ragazzo difficile” (come lo definiscono i compagni e gli ex insegnanti del liceo dove andava) che nella giornata di ieri, 14 febbraio 2018, ha sparato alla cieca su studenti e insegnanti del liceo di Parkland, da dove era stato espulso qualche tempo fa. E potrebbe essere proprio questa la “motivazione” alla base di questo folle gesto. Sono in totale 17 le vittime del massacro, delle quali non verranno fatti i nomi fino a quando tutte le rispettive famiglie non saranno informate. Tra le vittime ci sarebbero anche 2 “insegnanti eroi”: una insegnante e uno degli allenatori della squadra scolastica di football, che avrebbero riparato con il loro corpo alcuni studenti. Il campus della Marjory Stoneman Dougklas High School di Parkland conta circa 3000 studenti, in un’area molto vasta. L’intervento delle squadre Squat è stato provvidenziale e opportuno. È stato grazie a loro infatti che si è riusciti a mettere in salvo tutte le migliaia di superstiti del massacro folle di Nikolas. Paura e sgomento hanno caratterizzato gli attimi subito precedenti alla venuta delle squadre speciali. Eppure, a quanto sembra dalle prime dichiarazioni di ex compagni, sembrava essere “quasi una tragedia annunciata”. “NiKolas parlava sempre di armi, era un chiodo fisso; a scuola veniva sempre con uno dei modelli di pistola che possedeva regolarmente”. Sono queste le affermazioni di un ex compagno di classe dell’omicida. Parole che fanno riflettere, parole che non lasciano spazio a dialoghi che non siano indirizzati nel verso di una “necessaria abolizione di una libertà che tale non è: quella di poter comprare armi liberamente”. Lo stesso Nikolas, come da lui stesso affermato attraverso i social, considerava le armi e il loro utilizzo al poligono come una “terapia”. Sempre sui social sono state moltissime, negli anni, le pubblicazioni di post che avevano come uniche protagoniste appunto le armi. Eppure non solo le armi si continuano a vendere liberamente, ma l’amministrazione Trump ha anche “ridotto di 12 milioni di dollari le risorse per il sistema di controllo delle armi”. Danno, beffa e massacri non sembrano per nulla sul viale di un tramonto, tanto auspicato quanto necessario.

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