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Max Coppeta: Grande successo per la presentazione della sua nuova opera “Flow”

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Venerdì 11 maggio presso la sala d’Alessandro della reggia di Caserta Max Coppeta, artista di fama internazionale, ha presentato la sua nuova scultura “Flow”.

L’opening di questa straordinaria opera, organizzata da Cynthia Penna, ha avuto un grande successo sia per la sua particolarità che per il coinvolgimento dell’eccezionale corpo di ballo Skaramacay, componente essenziale dell’intervento installativo. Un’opera particolare che il grande artista ha realizzato proseguendo nella direzione dell’arte cinetica allo scopo di simulare la realtà. Di fatti questa creazione è incentrata su principi matematici e fisici: tredici archi bianchi circondano un inserto di cristallo dove è stato applicato un materiale chimico che simula il corso d’acqua. La lastra di vetro sulla quale è poggiata una particolare “pioggia sintetica” oscilla su un supporto di acciaio che fa da contrappeso. Interessante notare come la lastra di vetro si trovi in posizione statica e contenga un allineamento preciso delle gocce di pioggia attraverso il quale penetra la luce. Lo spettatore guardando attraverso le gocce allineate può scoprire ciò che traspare da esse e quindi l’ambiente che lo circonda all’interno di una piccola goccia di liquido circondata di luce. L’effetto particolare, però, si verifica proprio quando è lo stesso spettatore ad attivare l’opera con un movimento della mano per fare in modo che il parallelepipedo di vetro oscilli con un ritmo costante. Quindi la luce riflessa dal vetro e dalle gocce di materiale sintetico colpisce l’occhio dello spettatore attivando una percezione sensoriale particolarmente coinvolgente e complicata riuscendo ad ipnotizzare la visione. Un’opera eccezionale e di grande valore come specificato dal responsabile per la valorizzazione della Reggia Vincenzo Mazzarella che, alla presentazione dell’opera, ha sottolineato come essa concettualmente rappresenti il flusso e quindi, sostanzialmente, l’acqua che porta la vita. Ha proseguito poi Cynthia Penna soffermandosi sulla particolare tecnica con cui è stata elaborata quest’opera: “Un omaggio all’acquedotto carolino, al flusso di energia e alle ricerche scientifiche che portò avanti il re, un punto di riferimento nell’arte contemporanea e un punto di confluenza tra ambiti diversi”.


Abbiamo avuto il piacere di intervistare Max Coppeta:
Quando hai deciso di realizzare quest’opera?
L’opera in realtà nasce tre anni fa e adesso abbiamo una nuova installazione che si compone di tredici blocchi e non è mai stata presentata al pubblico per un problema dimensionale. Questa è la prima volta che viene presentata al pubblico.

Quindi in che cosa consiste sostanzialmente?
L’opera è un’opera di arte cinetica quindi si attiva con il movimento e in effetti lavora molto sulla nostra percezione della visione. È un’opera che cambia la nostra percezione della visione. Io lavoro molto con il vetro, con la riflessione e con la rifrazione. Quest’opera in effetti amplifica la luce, quindi ne deforma tutte le caratteristiche.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Stai lavorando alla realizzazione di opere così impegnative?
Sì, lavoro ad opere molto impegnative. Ho un’altra mostra sempre qui alla Reggia il 15 giugno con un’altra installazione molto particolare. Ho una mostra personale a Milano ad ottobre e poi un’altra personale a Los Angeles nel 2019.

Qual è il messaggio che vuoi lasciare ai giovani ragazzi affinché si approccino all’arte?
Il messaggio è semplice. Se è una cosa veramente sentita deve essere portata avanti a tutti i costi.

L’evento è stato promosso dall’Istituzione Internazionale Art1307 con il patrocinio del MIBACT e sarà possibile visitarla fino all’11 giugno 2018.L’evento è stato promosso dall’Istituzione Internazionale Art1307 con il patrocinio del MIBACT e sarà possibile visitarla fino all’11 giugno 2018. https://www.v-news.it/latina-roma-frosinone-truffa-ai-danni-del-servizio-sanitario-nazionale-7-arresti-i-particolari/

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