• Gio. Ott 28th, 2021

Menarini: gli sciacalli della Sanità

DiThomas Scalera

Set 10, 2016

E’ di poche ore fa la notizia della condanna, in primo grado, a dieci anni e sei mesi di detenzione per Lucia Aleotti, presidente della società Menarini, e a sette anni e sei mesi per suo fratello Alberto (jr) Giovanni, figli dell’ex patron della casa farmaceutica deceduto nel 2014.
Le accuse sono di “evasione fiscale, riciclaggio e corruzione” alle quali ha fatto seguito l’immediata confisca agli imputati di oltre un miliardo di euro.
I fratelli Aleotti sono stati interdetti per sempre dai pubblici uffici e, soltanto per Lucia Aleotti , è previsto il divieto di intrattenere rapporti con la pubblica amministrazione per almeno tre anni.
Per gli inquirenti dal 1984 al 2010 Alberto Aleotti avrebbe usato società estere fittizie per acquistare i principi attivi, con lo scopo di “gonfiare” il prezzo finale dei farmaci, tramite un sistema di fatturazione falso, al fine ultimo di ricevere rimborsi maggiorati dalle A.s.l. .
Il danno sarebbe di oltre 860 milioni di euro, in barba allo Stato.
In altre parole … l’equivalente dei tagli alla sanità nei soli ultimi 5 anni!
Ovviamente i legali faranno ricorso in appello e non è dato sapere come andrà a finire la faccenda, se non con il tempo.
Di una cosa però possiamo essere pseudo-soddisfatti (ammesso che si tenga “duro” su questa linea): mai, che io ricordi, sono state chieste pene di questo spessore per questa tipologia di reati; si spera quindi che non resti un caso isolato ma che diventi regola e, soprattutto, che non si “sgonfi” per strada (d’altronde loro a gonfiare son stati bravissimi!… che “gonfi” anche la legge!).
Inutile in questa sede parlare di Stati (come gli Usa ma non solo) che in merito ai reati finanziari (cosiddetti da “colletti bianchi”) non solo non regalano “attenuanti” ma anche si “spendono” affinchè la pena sia esemplare, diventando così monito a chi intendesse intraprendere tali strade illecite (negli Usa un magnate delle comunicazioni di 78 anni è stato condannato a 24 anni di carcere, da scontare, interamente; e quando al giudice lo stesso ha obiettato “sono vecchio… morirò in carcere”, il giudice ha risposto “buon per lei che è arrivato a questa veneranda età!”).
Ma tornando dalle nostre parti, nella “nostra” (?) Italia, è da sottolineare un altro fattore omertoso che è direttamente “conseguenza” e “alimento” a questo tipo di illegalità: la “concussione” tra medici di base e farmacie! Flagello avvolto dall’omertà e dalla “convenienza” degli “utenti” stessi.
Se non si ha il coraggio di “sottolineare” e\o “denunciare” queste condotte malsane, ci ritroveremo sempre ad avere “tagli” (anche) alla sanità… dimenticando che è uno dei diritti fondamentali dell’Uomo!
… ma questa è altra storia… !
grafici menarini IT_EN

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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