• Mar. Ott 19th, 2021

Il nuovo itinerario cicloturistico per scoprire i siti reali: 8 tappe, 7 giorni, 5 regioni da attraversare, 970 km di tracciato

La Reggia di Monza e la Reggia di Carditello scendono in pista nel segno del cavallino rampante e dell’ecoturismo. Un binomio vincente destinato a promuovere, dal 31 luglio al 7 agosto 2021, il nuovo itinerario cicloturistico nazionale Carditello Reale, lanciando la campagna di comunicazione sostenibile e inclusiva della Fondazione Real Sito di Carditello.

Un progetto ambizioso, dunque, che collegherà simbolicamente i due siti reali, dal notevole valore storico e naturalistico, che ospitano il celebre autodromo in Lombardia e il suggestivo ippodromo in Campania, attraversando in bicicletta 5 regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania) e riscoprendo borghi e antichi sentieri sul tracciato di 970 km mappato con ARI Italia (Audax Randonneur Italia), l’unica associazione che in Italia ha titolo ad omologare i brevetti “Randonnée” internazionali, riconosciuti da Le Randonnée Mondiaux e Audax Club Parisienne.

“Con il nuovo percorso in bicicletta da Monza a Caserta – afferma Roberto Formato,direttore della Fondazione – rafforziamo il legame con le comunità locali e con la rete dei siti reali, ma soprattutto lanciamo una campagna di comunicazione sostenibile per promuovere il Real Sito di Carditello e inserire la Carditello Reale tra gli itinerari cicloturistici nazionali, nell’ambito del nostro programma 2021 dedicato al benessere psicofisico dei visitatori e alla tutela ambientale. Puntiamo a stimolare l’ecoturismo e ad integrare la nostra offerta culturale, dopo aver riqualificato in primavera il Sentiero dei gelsi e inaugurato il nostro primo Cammino dalla stazione di Capua a Carditello. Dove non arrivano budget e leve di marketing, riescono cuore e muscoli perché la cultura inizia proprio dalla passione”.

Dopo la prima edizione nel 2020 – con partenza dalla Reggia di Venaria e arrivo alla Reggia di Carditello – una nuova sfida in 8 tappe e 7 giorni per ciclisti e amanti del turismo lento.

Semaforo verde, sabato 31 luglio, con la pedalata di 20 km lungo il circuito di Monza e la visita al Museo Ferrari di Maranello, passando poi per Imola, il Chianti e la Val d’Orcia, la Tuscia e Roma. Ed ecco la volata finale, con il lago di Nemi e la Cascata di Isola Liri, fino a raggiungere sabato 7 agosto il Real Sito di Carditello a San Tammaro (Caserta).

La novità 2021 è l’apertura dell’iniziativa ai turisti, che potranno partecipare al viaggio, lungo l’intero itinerario o per singoli tratti, prenotando i servizi con l’agenzia Le ali della libertà di Santa Maria Capua Vetere.

Questa iniziativa – spiega Giuseppe Distefano, direttore generale Consorzio Villa Reale e Parco di Monza – rientra pienamente nella nuova filosofia della Reggia di Monza. Da una parte il contatto con la natura e l’utilizzo del Parco per eventi che hanno al centro i temi ambientali è uno dei nostri capisaldi per il rilancio del complesso monumentale. E del resto anche il collegamento con le altre Ville Reali è uno dei nostri principali obiettivi. Crediamo molto nella possibilità di creare un circuito nazionale che metta in rete queste meravigliose realtà di storia, cultura e natura. Non solo questa iniziativa valorizza un ulteriore tema: quello dello sport“.

Proprio a Carditello fu avviata, per volere di Carlo di Borbone, la selezione e l’allevamento dei cavalli di razza Persano, che si contraddistinguono per eleganza, destrezza, bellezza e velocità. Caratteristiche che spinsero Enzo Ferrari ad associare il cavallino Persano alla nota casa automobilistica di Maranello.

Il Parco di Monza è uno tra i maggiori parchi storici europei. Un complesso monumentale dove arte e natura si fondono, meravigliando con le oltre 740 stanze della Villa Reale, volute dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria per il figlio l’Arciduca Ferdinando nel 1777 e con la collezione botanica dei Giardini Reali e del Parco. Un complesso di particolare valore paesaggistico, storico e architettonico, incluso nel più ampio Parco regionale della Valle del Lambro. Dal 1922 ospita al suo interno l’Autodromo nazionale di Monza, uno dei più importanti e prestigiosi circuiti automobilistici al mondo.

Il Real Sito di Carditello, voluto da Ferdinando IV di Borbone ed edificato intorno al 1787 da Francesco Collecini, ospita una palazzina reale dalle linee neoclassiche, ambienti destinati ad azienda agricola, tre boschi e un’area riservata alle corse dei cavalli. Ancora oggi è il più grande ippodromo al mondo inserito all’interno di un edificio reale. La tenuta era destinata all’allevamento e alla selezione di cavalli di razza reale, oltre che alla produzione agricola e casearia. Dal 2016, dopo essere stato considerato per anni il simbolo del degrado e dell’abbandono nella Terra dei Fuochi, il Real Sito di Carditello è tornato ad essere un modello di riscatto, rinascita e inclusione, aperto a famiglie, bambini e rifugiati.

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