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Mondragone. AMBC: “Un Comune fuori norma e il ruolo della Segretaria comunale”

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MONDRAGONE. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune.

“Le parole pronunciate dalla segretaria comunaleAntonia Elia durante la seduta consiliare dello scorso 30 settembre (la seduta del gran pasticcio sulle partecipate del comune) hanno suscitato un certo clamore e non poche ilarità. Ma hanno anche destato qualche perplessità e preoccupazione e confermato, in qualche modo, il vecchio adagio che dice: <il pesce puzza dalla testa>.

Le <perle> create dalla riconfermata Segretaria comunale, dott.ssa Elia, che hanno illuminato un Consiglio comunale scarsamente reattivo, possono ancora essere <gustate> leggendo il verbale/delibera (l’immaginifica segretaria comunale ha parlato di <una non delibera>, inventando una nuova ed originalissima tipologia di atto amministrativo) sul sito istituzionale del comune. Ed è proprio navigando sul sito comunale che ci si imbatte sempre più di frequente in strafalcioni amministrativi, in <atti claudicanti> ed <omissivi>, oppure in inadempienze varie. Le ultime due, in ordine di tempo.Pacifico ha presentato in Consiglio (non si sa come e quando abbia ascoltato la Giunta) le Linee programmatiche, un sunto sciapo del programma elettorale (ci aspettavamo, invece, azioni e progetti puntuali, un vero e proprio crono programma: cosa fare- per esempio per il lavoro, il welfare, la sicurezza, l’ambiente, la mobilità ecc; perché farlo; come farlo, ovvero con quali risorse ed in che modo; entro quale scadenza farlo ecc.). Le linee programmatiche, in base allo statuto in vigore (art. 36, 2° comma) devono essere discusse edapprovatein Consiglio. Eppure, la seduta consiliare dello scorso lunedì 6 Novembre illegittimamente non ha espresso alcun voto. Questa volta nel silenzio totale della sig.ra segretaria comunale, dott.ssa Elia. E veniamo all’altra inadempienza. L’art. 41-bis del TUEL prevede la pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale (redditi, beni mobili ed immobili, investimenti, partecipazioni azionarie ecc.) dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo. La dichiarazione deve essere pubblicata annualmente e all’inizio e alla fine del mandato sul sito internet del comune. La normativa prevede anche sanzioni per la mancata o parziale ottemperanza (da 2.000 a 20.000 euro di multa). Il Regolamento comunale n. 6 del 31.01.2012 per la pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche istituzionali stabilisce (art. 2) che entro 3 mesi dalla convalida, gli assessori, i consiglieri, i titolari di cariche direttive o di controllo sono tenuti a presentare al protocollo le relative dichiarazioni (i cui dati vengono poi resi pubblici attraverso il sito internet). Sono previsti obblighi anche per chi è cessato dalla carica e per i rappresentanti nominati o designati. I 3 mesi sono abbondantemente scaduti, ma delle dichiarazioni degli eletti, degli ex eletti e dei nominati sul sito del comune di Mondragone non vi è traccia alcuna. Gentile segretaria comunaleAntonia Elia, si è attivata con le conseguenti diffide? Si è adoperata nei tempi previsti, così come stabilisce il Regolamento in vigore, per far rispettare la legge? O dobbiamo pensare che- a suo illustre parere- anche in questo caso non siamo di fronte ad una obbligatoria e puntuale dichiarazione, ma semplicemente ad una non-dichiarazione?

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

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