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Mondragone. Atti persecutori nei confronti di un’insegnante: arrestato 41enne. I particolari

L’uomo è affetto da patologie neurologiche e psichiatriche

MONDRAGONE. Nella serata di ieri, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, nei confronti di Bonifacio Taglialatela ritenuto responsabile di atti persecutori  nei confronti di un’insegnante 43enne di Mondragone.

Le indagini

Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata dalla donna presso il Distaccamento Polizia Stradale di Cellole a seguito dell’ennesimo pedinamento subito dal suo persecutore, interrottosi allorquando l’insegnante si rifugiava presso l’ufficio di polizia mentre l’uomo la inseguiva a bordo della sua autovettura. In tale circostanza la vittima riusciva a raggiungere l’ufficio di polizia e, in preda al panico, chiedeva aiuto al personale presente in quel momento.

Le attività di indagine consentivano di   indentificare Taglialatela, un 41enne di Mondragone,  e di cristallizzare i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, consistenti in numerosi appostamenti presso l’istituto scolastico, dove insegna la vittima, ed in ripetuti pedinamenti lungo il percorso che collega la  sua abitazione alla scuola. Nel corso di questi pedinamenti Taglialatela aveva più volte tentato di fermarla sino a costringerla a manovre pericolose per evitare la collisione.

Le condotte moleste e le minacce sono continuate anche quando la donna era in compagnia del marito presso il noto centro commerciale “Panorama” di Formia, in provicia di Latina. Il persecutore, disegnatore tecnico affetto da patologie neurologiche e psichiatriche,  veniva rintracciato dalla Polizia Stradale presso un’azienda di Anagni, in provincia di Frosinone, dove lavorava dallo scorso mese di giugno, per poi essere ristretto presso la casa circondariale di Frosinone.

Il reato di atti persecutori

Le condotte tipiche dello stalking configurano il reato di “atti persecutori” (art. 612-bis c.p.), introdotto con il D.L. 23 febbraio 2009, n. 11 (decreto Maroni).

La norma introduce nel codice penale l’articolo 612-bis, rubricato “atti persecutori”, che al comma 1 recita:

«Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita»
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