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Mondragone. Comunali, MBC: “I quartieri al centro della città”

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MONDRAGONE. “I candidati di MBC hanno voluto concludere la campagna elettorale con <passeggiate negli 8 quartieri> della città. Un’occasione per incontrare famiglie, giovani, anziani e tanti cittadini e per fare proposte concrete e prendere impegni precisi. Il Palazzo Ducale dovrà essere la sede del Municipio di Mondragone, è la proposta- ha dichiarato Antonietta Sammarco, candidata di MBC, che abbiamo lanciato a Sant’Angelo. Occorrerà recuperare le risorse necessarie per completarlo e adeguarlo a sede di uffici e servizi del Comune. In tal modo non si lascerà in abbandono il palazzo storico più importante della città, si doterà finalmente la nostra città di una sede municipale unica, moderna e funzionale, si libererà l’edificio scolastico di Viale Regina Margherita, restituendolo alle attività didattiche per le quali oltre un secolo fa fu costruito e si valorizzerà il quartiere più antico della città, progressivamente abbandonato. Con la Parrocchia, invece, l’<Amministrazione Pacifico> sottoscriverà la Carta della Solidarietà, in www.mondragonebenecomune.org,  per valorizzare, tra l’altro, la struttura di proprietà della parrocchia in via Duca degli Abruzzi per attività sociali e culturali”. “Sport all’aperto, Oasi del tempo libero, Oratorio di Rione e uno Sportello per il welfare, sono- invece- gli impegni per la Loc. Fievo e i quartieri Crocelle e San Nicola, ha continuato Gennaro Criscuolo. Attraverso i Patti di Collaborazione il verde pubblico del Fievo sarà destinato a spazio attrezzato per lo sport all’aperto e ad oasi per il tempo libero per tutto il quartiere Crocelle. Con la firma della Carta della Solidarietà sottoscritta tra l’<Amministrazione Pacifico> e la Parrocchia di San Nicola, invece,  bisogna strutturare un moderno Oratorio di Rione e uno Sportello per il welfare e per il Lavoro, da attivare con il supporto dell’associazionismo locale, anche prevedendo la ristrutturazione e l’adeguamento dell’immobile di proprietà della Parrocchia di Via delle Mimose”. “Un Accordo tra Mondragone e Castel Volturno per la gestione dei servizi e la nascita di una Cooperativa di Comunità, sono i progetti presentati a Pescopagano, ha proseguito il candidato e portavoce di MBC, Giovanni Pagliaro. Come per tutti i quartieri della città, anche per Pescopagano Virgilio Pacifico dovrà immediatamente attuare lo Statuto comunale in vigore per la nomina di tre referenti. In tal modo, i quartieri di Mondragone attraverso i propri referenti parteciperanno attivamente ai processi decisionali. Come per tutti i quartieri della città, anche per Pescopagano sarà sperimentato- già a partire dal primo esercizio finanziario- il bilancio partecipativo. I cittadini mondragonesi di Pescopagano in tal modo potranno stabilire come spendere una parte dei soldi pubblici e le priorità del quartiere da affrontare e risolvere. Occorrerà poi mettere in piedi un accordo tra Mondragone e Castel Volturno per la gestione dei servizi in tutto il comprensorio. Accordi previsti dalla legge per ottimizzare le risorse e migliorare la presenza delle istituzioni sul territorio. Per Pescopagano: più sicurezza con la presenza di una postazione mobile dei vigili urbani; più pulizia con interventi straordinari mensili anche di manutenzione ordinaria e più servizi comunali con uffici decentrati. Per Pescopagano, con la collaborazione della Parrocchia, si sperimenterà la possibilità di dar vita ad una Cooperativa di Comunità’, un modello d’innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, dove si lavora assieme per creare e gestire servizi comuni e investire gli utili per il bene di tutti”. “Domiziana in sicurezza, infrastrutture completate  e servizi comunali decentrati: sono gli obiettivi di MBC per il quartiere di  Levagnole, ha puntualizzato la candidata Emiliana Prisco. Occorrerà mettere in sicurezza la Domiziana, con impianti di illuminazione, marciapiedi e limitazioni in ordine alla velocità ed al traffico. Occorrerà dotare il quartiere delle infrastrutture ancora mancanti e decentrare alcuni servizi comunali. La Parrocchia dovrà diventare il fulcro, la <piazza> del quartiere, il luogo della socialità e dei servizi comunitari. Come per le altre Parrocchie della città, anche per la Parrocchia di San Giustino si punterà alla sottoscrizione della Carta della Solidarietà per l’attivazione di servizi sociali e di sportelli di <aiuto> al cittadino. Sportelli che dovranno fungere anche da uffici comunali <mobili> in modo da evitare ai cittadini i tanti disagi attuali”. “Il Palazzo Tarcagnota per un progetto di Coworking per giovani, è l’obiettivo di MBC per il quartiere Piazza espresso dal capolista Umberto Cinque. Uno dei Palazzi più importanti della città dal punto di vista architettonico e storico rischia di continuare a restare chiuso e di essere abitato sporadicamente per iniziative estemporanee. Vanno completati i lavori di restauro del Palazzo Tarcagnota, va individuato un suo utilizzo pubblico e va, soprattutto, individuata la modalità di gestione. Modalità di gestione che discenderà dal Regolamento proposto da MBC a Virgilio Pacifico per l’<Amministrazione condivisa> e dai relativi Patti di Collaborazione tra comune e cittadini singoli o associati. Per maggiori info: www.mondragonebenecomune.org. L’attuale destinazione del Palazzo legata al turismo, alquanto vaga ed imprecisa, va – ad avviso di MBC– superata a favore di un progetto di coworking per giovani, ovvero di condivisione di un ambiente di lavoro, rivolto a free-lance e start-up, a giovani mondragonesi che si occupano di grafica, architettura, web, design, fotografia, moda, multimedia ecc. Palazzo Tarcagnota può essere, quindi, un Incubatore nel cuore della città per giovani artisti, per neo imprenditori, per liberi professionisti, per promotori di app, per operatori di web. Può essere un luogo dello scambio culturale, della progettazione e dell’innovazione. Un sito 3.0 per i nuovi lavori e le nuove professioni”. “Senza paura riappropriamoci in sicurezza di pezzi abbandonati di città, dovrà essere il nostro obiettivo, ha continuato Silvio Di Fusco, candidato di MBC, parlando del Quartiere Porta di Mare. Si sono create nella nostra città ampie zone di edilizia residuale, trascurata e semi abbandonata per fasce di popolazione a basso reddito e per cittadini immigrati. Ciò crea segregazione ed aumenta il rischio di disordine urbano e di crimine e, soprattutto, la paura del crimine. I cosiddetti Palazzi Cirio e vie e zone limitrofe sono uno di questi pezzi abbandonati di città. Senza alcun allarmismo ma con vigore e costanza occorre: censire queste abitazioni, verificare la loro corretta e legale locazione o occupazione ed accertarsi della loro effettiva abitabilità. Nel contempo occorre trovare modi per rapportarsi con gli abitanti di questi luoghi per conoscerli, per far sì che si possano mescolare con il resto della città, che possano effettivamente integrarsi. Conoscerli significa, soprattutto, capire se lavorano, se siano sfruttati, se esercitano diritti e se praticano i giusti doveri. I cosiddetti Palazzi Cirio vanno bonificati ed in tutta l’area vanno progettati e dati in gestione, attraverso Patti di Collaborazione, spazi di convivialità e di incontro, permanentemente vissuti, oltre che vigilati. Un utilizzo misto dell’area, anche con la previsione di spazi per attività culturali e del tempo libero, crea animazione e riduce il degrado e le paure”. “La Villa comunale, un Grande Parco Giochi per Bambini, è- infine- l’impegno per il quartiere Mare, dichiarato dal candidato di MBC, Gianpiero Malaspina. Tra le tante cose proponibili per questo quartiere della città, vogliamo per ora limitarci alla Villa Comunale, alla necessità che essa diventi un Grande e Moderno Parco Giochi- anche didattico- per Bambini. Diventando contestualmente un’oasi per tutti i cittadini. MBC e Virgilio Pacifico hanno fatto propria la proposta della nostra candidata Emiliana Prisco per fare di Mondragone la Città delle Bambine e dei Bambini. E la Villa Comunale del Quartiere Mare dovrà essere il luogo per eccellenza della nostra infanzia! Ma come gestirla quotidianamente? Come evitare il suo degrado, con il verde perennemente trascurato? Come evitare per la Villa l’insicurezza e l’incuria? La Villa Comunale potrà essere adeguatamente gestita soltanto attraverso un Patto di Collaborazione, frutto del Regolamento per l’<Amministrazione condivisa>, che abbiamo già consegnato a Virgilio Pacifico e che potete trovare sul nostro sito www.mondragonebenecomune.org.  Un Patto che non potrà non coinvolgere anche gli imprenditori che hanno attività nella Villa, oltre a cittadini singoli e/o associati”.

Silvio Di Fusco

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