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Mondragone. L’AMBC: “Anche per la FIBRA Mondragone è in ritardo”

DiThomas Scalera

Ago 2, 2019

E Pacifico resta – come sempre – muto

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. Sono già troppi i divari che nell’ultimo ventennio (almeno) il nostro comune ha accumulato rispetto ad altre realtà territoriali, anche limitrofe alla nostra. Non vorremmo che a questi si aggiungesse anche quello relativo alla Banda ultralarga, al Piano Bul e all’Agenda digitale.

L’AMBC è già intervenuta sul tema, lanciando l’allarme e cercando di sensibilizzare l’amministrazione Pacifico a farsi parte attiva affinché si evitino sperequazioni territoriali ed altre emergenze strutturali di sviluppo. Il divario digitale riguarda telefonia mobile, tv, trasmissione dati, in tre sfere che sono congiunte. Gli Operatori delle telecomunicazioni,  la Rai,  il Ministero dello Sviluppo economico,  Infratel,  Open Fiber e le Associazioni delle autonomie ci stanno lavorando, ma Pacifico&Co non possono ridursi- come al solito– ad inerti spettatori. Le vie dello sviluppo- come si sa– sono molteplici, ma oggi si chiamano anche 5G e Io T, internet delle cose, che deve smuovere opportunità per comunità locali, pubblica amministrazione, imprese, turisti, nei campi dei servizi sanitari, socio-assistenziali, della formazione, dei trasporti, del lavoro, del monitoraggio ambientale, della sicurezza. Un “mondo nuovo”, ma questa vecchia classe politica, provvisoriamente al comando della città, anche su questo arranca. Per molti anni molti Mondragonesi non hanno potuto avere il telefono fisso in casa. Tuttora molti Mondragonesi non possono agevolmente godere di un servizio idrico efficiente (per molte ore del giorno l’acqua scarseggia). E tuttora ogni anno godiamo in città di immancabili black out. La città- per colpa dei padri– ha sempre dovuto fare i conti con arretratezze e carenze. E oggi i figli –per non essere da meno dei padri– oltre a non aver risolto molte delle carenze che attengono ai servizi di rete (pur infilando in essi qualche galoppino), ci stanno regalando ulteriori ritardi, soprattutto in alcune aree periferiche.

Per quanto riguarda lo stato di avanzamento del progetto FIBRA, per il comune di Mondragone il progetto definitivo è ancora in approvazione, mentre a Sessa Aurunca e a Carinola è in esecuzione e a Castel Volturno, a Cellole e a Falciano è stato già approvato il progetto definitivo. Per quanto riguarda lo stato del progetto FWA, invece, a Carinola i lavori sono stati completati, a Castel Volturno e Sessa Aurunca i lavori sono in esecuzione, a Falciano e a Cellole è stato approvato il progetto definitivo e a Mondragone siamo, purtroppo, ancora alla progettazione definitiva http://bandaultralarga.italia.it/status-progetto-bul-nazionale-modello-a-concessione-aggiornamento-luglio-2019/. Gli attuali assessori di Pacifico non ci sembrano particolarmente oberati di lavoro. E neppure questo sindaco –per la verità– ci sembra sovraccarico. Perché non chiedete al vostro capo di “delegare” qualcuno (è stato-contro la legge- l’inventore dei consiglieri assessori) affinché segua da vicino questi lavori e si adoperi per evitare che Mondragone  (in particolare nei quartieri periferici come Pescopagano) accumuli ritardi anche su questo fronte?

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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