Ven. Ago 23rd, 2019

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Mondragone. L’AMBC: “Ecco a cosa serve il Centro Servizi Turistici”

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Un piccolo esempio

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. Finalmente –a luglio inoltrato– ha fatto la sua comparsa un programmino estivo misero e inqualificabile, da vergognarsi. Un programmino ancora una volta apparecchiato in modo illegittimo. Sti due fenomeni sono proprio duri di comprendonio: continuano a fare illegali nomine legali (altre due pochi giorni fa mentre usciva l’ennesima denuncia dell’AMBC) e a procedere furbescamente con patrocini clientelari preconfezionati senza previa pubblicazione di un avviso/bando di gara!

Anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato è di recente intervenuta in merito con il  provvedimento As1593/2019, osservando che nell’ambito delle attività propedeutiche allo svolgimento dei servizi culturali le regole sull’evidenza pubblica vanno applicate e non consentono l’esercizio della discrezionalità amministrativa. Ma loro se ne fottono delle regole, della democrazia e della decenza! Della spiaggia attrezzata e del relativo regolamento, invece, per ora neppure l’ombra. Ancora una volta i soliti abusivi interessi di pochi bloccano qualsiasi iniziativa che abbia a che fare con la nostra spiaggia e il nostro mare. Nel silenzio vergognoso di un muto consiglio comunale.

Per dirla alla Montalbano: quando finirà questa “camurrìa”? Due passerelle sono l’unica novità di un’estate da dimenticare, la peggiore degli ultimi decenni. Ma, purtroppo, non bastano le due passerelle che il comune ha installato sulla spiaggia per fare turismo né tantomeno “Turismo Accessibile”. E il Turismo deve essere “Accessibile!”.

 E questo è l’obiettivo e il tema della prima sfida del 2019 di  FactorYmpresa Turismo, il programma promosso dal Mipaaft (Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo) e gestito da Invitalia che offre servizi di accompagnamento e contributi economici alle imprese e agli aspiranti imprenditori della filiera turistica. L’obiettivo è far crescere qualitativamente l’offerta turistica e rendere l’Italia più competitiva sui mercati internazionali. C’è tempo fino alle ore 10.00 del 16 settembre prossimo per rispondere alla call e presentare a Invitalia il proprio progetto di business sul tema del turismo accessibile, in grado di pensare a soluzioni capaci di abbattere ogni ostacolo legato a condizioni fisiche, di età, salute, ceto sociale e livello culturale e proporre soluzioni per superarli, al fine di ampliare il più possibile la fruibilità del nostro paese ai viaggiatori che domandano servizi specifici in ragione della propria condizione di vita.

E speriamo che anche qualche startup mondragonese dopo questo comunicato dell’AMBCcosì come è successo con Tipici da Spiaggia” che ci sarà il 27 luglio al Dragon Beach– presenterà a Invitalia un’idea progettuale centrata su una delle seguenti aree tematiche: accessibilità fisica; accessibilità delle informazioni; accessibilità generazionale; accessibilità culturale. Invitalia selezionerà le migliori 20 proposte progettuali che guadagneranno la partecipazione all’Accelerathon, una full immersion di 36 ore dove mentor e tutor di Invitalia lavoreranno insieme agli startupper per “accelererare” lo sviluppo dei progetti dei team per accompagnarli fino al pitch finale davanti ad una giuria.

Tutto questo succederà alla Coffee House Colonna di Roma, il 27 e 28 settembre 2019, in un contesto prestigioso e di grande visibilità per tutte le startup finaliste: il World Tourism Event che ospiterà i vincitori di Factory per la premiazione. Saranno premiati i migliori 10 progetti d’impresa con un contributo economico di 10.000 euro ciascuno, a cui si aggiungono i servizi di accompagnamento forniti da Invitalia.

Ecco, è in occasioni come queste (e le occasioni non mancano, sono tantissime!) che il Centro Servizi TuristiciCSTche Pacifico&Co si ostinano illegittimamente a non attivare presso la parte di palazzo acquistato dagli eredi Tarcagnota e ristrutturata a peso d’oro e con soldi pubblici– potrebbe essere il “luogo pubblico” (e non la dimora di qualche politicante) ove far nascere e strutturare le idee progettuali, il “laboratorio pubblico”(e non lo studio/segreteria di qualche politicante) a disposizione delle imprese per creare progetti e per svilupparli. E anche il “soggetto pubblico” (non i facilitatori del politicante di turno) in grado di fornire informazioni e competenze affinché opportunità simili non vadano sprecate.

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