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Mondragone. L’AMBC: “Il Coronavirus sta uccidendo ciò che resta della democrazia locale”

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. “Andrà tutto bene”, disegnano i nostri piccoli in queste settimane in cui intanto ci siamo “ammalati” di paura (leggere questo ottimo articolo: https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/05/effetto-nocebo-coronavirus/). Ma andrà tutto bene anche per la nostra democrazia? A livello locale è andato affermandosi uno story-telling del virus tutto piegato sulla bontà, sulla carità e sull’emergenza, al punto che chiunque osi rivendicare democrazia, funzionamento del Consiglio comunale, trasparenza e legalità rischia di passare per lo meno per insensibile. C’è da dire che a Mondragone, ove da 3 anni non si trova un Consigliere comunale disposto a presentare un’interrogazione, stavamo già messi alquanto male. E sì, perché da anni denunciamo, per esempio, quanto avviene nel cimitero comunale e tutti, a partire dal vicesindaco delegato, continuano a chiudersi in un silenzio tombale (è proprio il caso di dire …). Ripetutamente abbiamo denunciato che al sindaco da 3 anni viene permesso di fare nomine in assenza di indirizzi da parte del Consiglio e nessuno ha alzato un dito. E nessuno ha avuto da ridireanchequando abbiamo segnalato che in una procedura per mobilità la commissione stabilì il peso dei requisiti solo dopo aver preso visione delle istanze dei partecipanti al concorso. Silenzio avvolge anche le nostre ripetute proteste sugli affidamenti discrezionali, che permettono sempre agli stessi di mungere la “vacca-comune” da decenni. E indifferenza accompagna le segnalazioni sulla scelta discrezionale dei gestori dei servizi sociali (dalle Case famiglie alle Case di riposo) o delle centinaia di nomine legali. Da sempre si fa finta di non vedere che la nostra spiaggia è abusivamente occupata per tutto l’anno da strutture in cemento inamovibili (anche abitate, con tanto di residenza anagrafica certificata dal comune) e che per chilometri e chilometri l’accesso al mare ci è negato. E si resta indifferenti quando chiediamo di procedere alla messa al bando delle concessioni demaniali scadute (tante sono in scadenza quest’anno), oppure quando denunciamo la mancata realizzazione del Centro Servizi Turistici o quando rimarchiamoil mancato funzionamento del Palazzetto dello Sport. Per non parlare della spessa coltre di silenzio che si è creata sui lavori in corso per bonificare quello scandalo impunito della Cantarella. E vogliamo parlare delle “spallucce” fatte sulle recenti gravi illegittimità compiute a proposito dell’avvio di una Protezione Civile, sempre “più appendice di polizia? Conviviamo da anni con: le gravi anomalie sul servizio dei rifiuti; l’opacità di un bilancio sfasciato; la gestione fallimentare della riscossione dei tributi; il superamento dell’ingente massa debitoria, rinviata dall’eterno “mago dei numeri” a “babbo morto” in barba alle sentenze dell’Alta Corte; i derivati” capestro contratti a suo tempo dagli alleati di Conte; il ricorso senza soluzione di continuità ad enormi ed illegittime anticipazioni di tesoreria, che puntualmente non vengono restituite a fine anno; i debiti fuori bilancio “trasformati” in transizioni e scaricati addosso ai posteri; il ricorso illegittimo a strumenti non omologati per multare a più non posso e … chi più ne ha più ne metta. In una città ove anche i poveri diventano oggetto di spartizione, ove sono state distribuite mascherine “per conto di …”, dove “piovono pacchi” e dove un paio di operai con tanto di camioncino, pale e conglomerati bituminosi prima dell’emergenza andavano tappando alla meno peggio i buchi delle nostre strade-gruviera per “grazia ricevuta”, vogliamo ancora attardarci a parlare di democrazia, trasparenza, dignità e legittimità? Dobbiamo accontentarci del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2020-2022, un inutile documento, lungo e ridondante, collazionato prima della pandemia dalla RPC, Antonella Elia, la Segretaria comunale della “non delibera” sulla prima ricognizione degli enti e delle società comunali e del silenzio rigetto dell’istanza del portavoce dell’AMBC di accesso agli atti relativi ai servizi cimiteriali.  E mentre il Consiglio comunale latita e la democrazia locale è in coma, i soliti “furboni” dalla cassa comunale cercano di accaparrarsi il possibile per togliersi un po’ di “buffi” (per esempio quelli di 9 mesi con GISEC Spa per lo STIR di Santa Maria C.V.). Delle povertà che aumentano in città ci penserà la carità! “Beato chi ha fame e sete di opposizione”, amava ripetere David Maria Turoldo.

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