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Mondragone. L’AMBC: “In risposta all’assessore Federico sull’ennesima grave crisi dei rifiuti”

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Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. La città è ripiombata nel lerciume con tonnellate di monnezza per strada e con un servizio di raccolta dei rifiuti portato avanti a singhiozzo e molto parzialmente. E dire che la Senesi spa era stata cacciata in piena estate per inadempienze e dire che questa ultima società è stata scelta direttamente dal sindaco proprio a seguito della cacciata della Senesi per inadempienze. Raccontano che i dipendenti di quest’ultima società, già dipendenti della precedente  (e delle precedenti della precedente) abbiano incrociato le braccia sia per gli stipendi arretrati non percepiti che per le pessime condizioni nelle quali sono costretti a lavorare. Un recente post dell’assessore Federico cerca di ricostruire i fatti. Scrive l’assessore, tra l’altro: <… A questo punto però va evidenziato come i lavoratori della Is.V.EC srl, fino al 13 di agosto dipendenti della Senesi spa, abbiano chiesto l’intervento dei Carabinieri proprio sul quel cantiere che fino a tale data era stato occupato, gestito e “vissuto” da loro come dipendenti della Senesi e, prima ancora, della Tekra, per quasi sette anni, senza alcuna particolare lamentela (pare che sia sempre stato manchevole delle docce, della sala mensa, di uno spogliatoio dotato di armadietti, addirittura delle griglie di protezione delle canalette di raccolta delle acque di prima pioggia sul piazzale) e come, fermo l’obbligo dell’azienda di fornire i DPI, la pretestuosa e illegittima astensione dal lavoro emerga in tutta la sua evidenza se si considera che gli stessi operatori, storici lavoratori del comparto, avendo sempre lavorato in continuità e senza aver mai restituito tali presidi, non dovrebbero esserne sprovvisti al punto di non poter lavorare in sicurezza …”. All’AMBC, al di là delle dietrologie sul perché solo ora i dipendenti abbiano iniziato a porre queste legittime rivendicazioni, colpisce che il comune di Mondragone non abbia in tutti questi anni (quasi 7, come scrive l’assessore) mai controllato il cantiere, mai verificate le condizioni di lavoro dei dipendenti, mai accertato i livelli di sicurezza nelle quali sono stati costretti ad operare e il rispetto delle clausole contrattuali. In quasi sette anni mai una visita al cantiere, mai un sopralluogo, mai un accertamento da parte del comune di Mondragone. Limitandosi a contestare soltanto la qualità/quantità del servizio espletato (cosa buona e giusta, ma ovviamente parziale). E anche negli ultimi due anni, visto che nelle motivazioni della rescissione del contratto con la Senesi spa di tutto ciò non c’è traccia alcuna. Egregio assessore, ma chi aveva ed ha  il compito di fare questi controlli, parte integrante del contratto posto in essere? E cosa intendi fare nei confronti di tali gravissime inadempienze da parte del comune? Al di là di qualche presunta pretestuosità, irrilevante vista la gravità della situazione, bene fanno gli operai a pretendere il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e il rispetto del contratto di lavoro. Sono troppi gli infortuni e le morti sul lavoro per attardarsi su questioni secondarie: il cantiere deve essere messo  in regola e ai lavoratori deve essere assicurata l’incolumità totale, oltre al regolare pagamento di quanto spettante. Si tratta di precondizioni, caro assessore Federico. Sulla gestione dei rifiuti si ha comunque il timore che continueremo purtroppo a vederne delle belle. La bufera non passerà tanto facilmente!

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