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Mondragone. L’AMBC: “Portiamo anche a Mondragone i “Tipici da spiaggia”

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L’enogastronomia arriva sotto l’ombrellone grazie al progetto “Tipici da Spiaggia”

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. L’enogastronomia arriva sotto l’ombrellone grazie al progetto “Tipici da Spiaggia”. L’iniziativa patrocinata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Mipaaft e promossa dal Sindacato Italiano Balneari (SIB) punta a portare negli stabilimenti balneari la cultura dei prodotti enogastronomici.

Al progetto –i cui prossimi appuntamenti sono previsti per il 27 luglio e il 31 agosto – hanno già aderito 1.500 stabilimenti e altrettante aziende agricole. Agli eventi interverranno chef, ristoratori e imprenditori per raccontare la storia del territorio e dei prodotti tipici. Si tratta di una straordinaria occasione per promuovere un territorio e i suoi protagonisti, a partire dai piccoli produttori locali, nonché un’opportunità per parlare di cibo in modo autentico in luoghi a forte vocazione turistica, dove non di rado l’identità, le storie e i prodotti vengono sacrificati a causa del “mordi e fuggi”, della praticità e della convenienza.

Da qualche anno anche a Mondragone alcuni stabilimenti balneari fanno piccola ristorazione (speriamo legalmente e senza abusivismi). Per questo, iniziative come “Tipici da spiaggia” possono rappresentare l’occasione per riflettere seriamente su qualità e provenienza delle “materie prime” che compongono i piatti che gustiamo in spiaggia o che forse dovremmo iniziare a proporre per cercare di fare un salto di qualità.

L’AMBC ha già lanciato (per ora invano) il progetto del Festival Italiano della Cucina Povera ed ora appoggia l’iniziativa “Tipici da Spiaggia” nella convinzione che il nostro turismo potrà ripartire sposandosi con l’enogastronomia e con i prodotti tipici della nostra terra e della nostra cucina tradizionale. I cittadini, i turisti e i consumatori sono sempre di più orientati a premiare chi non abdica alla qualità, chi propone prodotti locali, di stagione, provenienti da forme di produzione sostenibili e di piccola scala. Stabilimenti legati all’ittiturismo (una forma di turismo in espansione) dovrebbero- per esempio– essere presi in considerazione anche da noi, sia per evitare offerte di menu tutte uguali, sia per offrire alla pesca locale (alquanto residuale) la possibilità di farsi conoscere e di promuoversi. Il Sindacato Italiano Balneari ha messo a punto un semplice vademecum per partecipare all’iniziativa “Tipici da spiaggia”: https://www.sindacatobalneari.it/index.php/sib-informa/vademecum-liniziativa-tipici-da-spiaggia.

L’AMBC, augurandosi che almeno qualche nostro stabilimento aderisca e porti sulla nostra spiaggia i nostri “tipici”, continua sempre più a ritenere fondamentale tirare su il Centro Servizi Turistici (CST) presso la parte del palazzo comprato dagli eredi Tarcagnota. E’ in un centro come questo (per il quale sono stati già spesi una “barca” di soldi pubblici) che si potranno progettare, promuovere, organizzare e implementare servizi turistici e rilanciare il turismo della Riviera Domiziana e di tutto il suo entroterra. Anche senza l’uso dei droni.

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