Comunicati Stampa

Mondragone. L'AMBC: "Quello che Zannini e Pacifico non hanno detto nella conferenza del 7 gennaio"

MONDRAGONE. Durante la cerimonia del 7 gennaio,

al netto dei “farfugli” del sindaco su debiti e personale e delle promesse stagionate del consigliere regionale (ancora per 17 mesi, gli ultimi)

i 2 officianti si sono scordati di dire alcune cose sull’anno passato, come per esempio: il perdurante ricorso all’anticipazione di cassa, debito che va avanti senza soluzione di continuità e che va anche oltre i limiti imposti dalla legge (una cifra monstre di 18milioni di euro),certificando di fatto il dissesto; la mancata illegittima restituzione dell’anticipazione di cassa/debito a fine anno (si parla di quasi 4milioni di euro non restituiti); l’enorme debito accumulato negli anni, ma tenuto occulto e gestito all’occorrenza attraverso transazioni che non coinvolgono il Consiglio né i Revisori e che risultano incompatibili con i parametri deficitari dell’Ente; l’incapacità cronica di combattere l’evasione, di incassare tasse e tributi e di recuperare i propri crediti; il susseguirsi di pareri negativi da parte dei Revisori. La nuova coppia di fatto della politica locale tutta protesa a propagandare, in un penoso elenco, le prebende regionali (in gran parte dovute e comunque sempre arrivate fin dall’istituzione dell’ente regionale) non ha trovato il tempo di riferire sulle gravi anomalie/illegittimità perpetrate anche quest’anno e di riferire, per esempio: che sistematicamente l’Ente in sede di acquisizione di beni e servizi ricorre al metodo discrezionale e clientelare, facendo leva su una presunta somma urgenza e aggirando la normativa sugli appalti; che la continua ed immotivata proroga dei servizi affidati a terzi (vedi parcheggi) è diventata prassi; che le figuracce sulle procedure d’appalto si susseguono (sulla refezione c’è da vergognarsi!); che decine di patrocini e contributi vengono elargiti al di fuori di qualsiasi regola e meccanismo di trasparenza; che le nomine legali continuano ad essere discrezionali, in contrasto con quanto stabilito dal Consiglio di Stato e dalle linee guida dell’ANAC; che le assunzioni  (anche per mobilità, in comando ecc) scontano gravi illegittimità, a partire dalle procedure messe in piedi dalle commissioni concorsuali (si stabiliscono, per esempio, i criteri dopo aver già preso visione delle domande dei partecipanti); che le nomine in enti e società vengono effettuate dal sindaco in assenza degli indirizzi del Consiglio comunale (che non li ha mai dati); che tra i servizi a domanda individuale non vengono considerati i servizi cimiteriali (cimitero che continua ad essere in una condizione pietosa) né altri servizi, per i quali l’Ente non incassa neppure un euro; che i servizi cimiteriali a domanda individuale non sono gestiti dall’Ente né direttamente né attraverso società scelta mediante pubblica selezione, per cui non si sa chi e come vengono gestiti; che nessuna delle tante barriere architettoniche è stata “abbattuta” e che anzi aumentano (vedi occupazioni permanenti dei marciapiedi); che nella Farcom si continua ad agire in conflitto d’interessi, con il socio minoritario che è contemporaneamente socio, componente del consiglio direttivo, componente dell’assemblea e direttore della farmacia comunale e, quindi, dipendente della società; che il personale (quel poco rimasto) è nel caos più totale tra lotte intestine e assenza di guida; che Palazzo Tarcagnota, per il quale sono stati spesi  soldi pubblici per farlo diventare Centro Servizi Turistici, si sta riducendo illegittimamente ad un sito dei ludi; che i pochi servizi essenziali sono tutti peggiorati o, alla meglio, sono restati di bassissima qualità; che il Consiglio comunale, tra i peggiori di tutti i tempi, è ridotto a meno di un’aula sorda e grigia; che tutti gli obiettivi del programma sono stati traditi, così come tradito è stato il Patto civico (il metodo di governo è sempre lo stesso: clientelare, incompetente, autoreferenziale, opaco, non partecipativo). Per il resto, nel raduno degli “amici degli amici”: niente Politica, nessun Tema Politico. Un’ultima annotazione: abbiamo letto che la regione Campania aveva previsto un maxifinanziamento per la rimozione dell’amianto dalle aree e dagli edifici pubblici, ma i comuni hanno disertato i bandi. Soltanto Aversa, Caposele, Sparanise e Casalnuovo hanno fatto domanda. Ma su questo i 2 sono rimasti muti. Il miglior intervento della serata? Senz’altro quello fuori microfono di un comandato (ancora per 17 mesi, gli ultimi) presso la segreteria del gruppo consiliare regionale Centro Democratico- Scelta Civica : “C’è da spostare una macchina … .”

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

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