• Lun. Ott 3rd, 2022

Mondragone. L’AMBC: “Sindaco Pacifico, le chiacchiere stanno a zero!”

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. Ci dicono gli esperti che nelle crisi, in particolare nell’ansia e nella concitazione delle fasi di emergenza, la comunicazione è centrale. A chi vive un’emergenza servono informazioni chiare e affidabili; se non ne arrivano da fonti istituzionali le persone cercano in giro e danno spazio a “bufale” e contrasti. Non sappiamo quanti cittadini abbiano visto il sindaco Pacifico qualche giorno fa leggiucchiare in video, tentando maldestramente di dire finalmente qualcosa alla città dopo mesi di mutismo e di assenza di iniziativa politica. Di fronte all’emergenza coronavirus la scelta dell’Amministrazione comunale è stata, infatti, quella di non fare nulla (e quando si è mossa ha fatto soltanto pasticci) e, soprattutto, quella di non parlare alla città. La sortita dell’altro giorno di Pacifico, finalmente decisosi ad apparire in pubblico, un po’ come è successo con Kim Jong-un, si deve soltanto alla necessità di cercare di recuperare un po’ di terreno dopo le tante  sollecitazioni e proposte dell’AMBC, tra cui quella sulla riduzione della Tari e di altre tasse e tributi locali, dopo l’intervento del Capogruppo di “Pronti per Mondragone”, Marcello Buonodono e, soprattutto, dopo i 9 punti propositivi della minoranza consiliare di Giovanni Schiappa. Avevano praticamente parlato tutti e tutti avevano messo sul tavolo iniziative concrete per venire incontro a famiglie ed imprese cittadine prostrate dall’emergenza. L’unico silente continuava ad essere lui, Pacifico. Quindi, seppur controvoglia, è stato costretto a farsi vedere e sentire, ma– come già è successo altre volte– la sortita in video del sindaco non ha aggiunto niente al nulla precedente. Nel senso che questo “primo cittadino” è arrivato secondo o terzo, se non addirittura quarto: ha ripreso cioè alcune delle proposte fatte dall’AMBC, da “Pronti per Mondragone” e dalla minoranza consiliare di Schiappa, senza aggiungere alcun particolare concreto e operativo, per poi lasciarsi andare ai soliti ringraziamenti e alla solita giaculatoria propagandistica (di lavori pubblici, lavori pubblici, lavori pubblici), di cui francamente non si sentiva alcun bisogno, soprattutto in momenti drammatici come questi. Nessuna prospettiva, nessuna analisi, nessuna idea. Vedendolo (a mala pena, considerate le pessime immagini) si percepiva chiaramente che era un uomo fuori posto. Abbiamo già riportato esempi di sindaci attivi in questo periodo e di comuni fortemente dialoganti ed operativi. E abbiamo quasi vergogna a soffermarci ancora su esempi virtuosi, come quello del Comune di Porcia che – attraverso il canale Youtube – informa quotidianamente sull’emergenza covid19 oltre a trasmettere le comunicazioni del sindaco e i lavori del Consiglio comunale, oppure quello del Comune di Cormano, ove basta inviare un messaggio al numero dedicato 335 6528217 con la dicitura “Attiva informazioni Cormano”,  per poter ricevere le principali notizie di pubblica utilità, servizi e iniziative del Comune, oppure dei Comuni di SenagoFossacesia (che ha previsto la stessa procedura anche per Telegram), Malalbergo e Camaiore. E sono- purtroppo per noi– soltanto alcuni esempi tra i tantissimi. Ma ciò che più è sconfortante del comportamento di questa Amministrazione è che dopo le 4 chiacchiere di Pacifico, spento il microfono, tutto è ritornato nella solita palude. Ma si rendono conto che il tempo è finito e che occorre agire immediatamente perché tante famiglie e tante imprese stanno allo stremo? Il Comune di Formia, per restare nei paraggi, non si è limitato alle chiacchiere, ai distintivi e agli annunci, ha già approvato in Consiglio comunale (si, perché ci sono Consigli comunali che funzionano) lo stanziamento di un primo milione di euro per l’emergenza https://www.ilfaroonline.it/2020/04/17/coronavirus-il-consiglio-comunale-di-formia-dice-si-allemendamento-da-un-milione-di-euro/333535/. Cosa aspetta il nostro “indennizzato” presidente del Consiglio comunale per emettere il decreto per la videoconferenza (quello del sindaco è “appezzottato” e illegittimo) e per convocare il Consiglio comunale? Chi aspetta questo sindaco (che è ciò che comunica)per portare in Consiglio comunale proposte concrete da approvare e rendere immediatamente eseguibili? Non diteci– per carità– che siete bloccati da chi sta macchinando l’ennesima transazione, imponendola come prioritaria rispetto alle povertà che si fanno strada in città. Se così fosse, ci troveremmo di fronte non solo all’insensibilità, ma alla più spudorata indecenza.

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