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Mondragone. L’AMBC: “Un Pacifico disarmante di fronte ai problemi della città”

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Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. In questi giorni una troupe della RAI (del programma Storie Italiane) ha fatto nuovamente tappa a Mondragone. Dobbiamo sempre ringraziare giornalisti e redazioni quando si occupano della nostra città con inchieste serie  e quando cercano di svelare tratti della nostra comunità che spesso si fa fatica ad accettare, soprattutto quando attengono al disagio, al degrado, alle povertà o alle devianze. Fa male però constatare che tra una visita e l’altra della Tv di Stato, tra un’indagine giornalistica e l’altra, tra una denuncia pubblica e l’altra, nulla cambia e tutto resta immobile come sempre e –come sempre– nell’indifferenza dei più. Mentre l’attività investigativa va avanti, quella amministrativa e di governo della città langue come mai prima d’ora. E’ il sindaco ad ammetterlo, dichiarando pubblicamente di essere “disarmato” rispetto a questi problemi e di non essere in grado di affrontarli e di governarli. Pacifico intervistato dichiara, infatti, che il comune non ce la fa <… perché non ho il personale né le risorse economiche da dedicare a tal fine, con questa etnia bulgara non sappiamo più cosa fare, con Carducci (sta parlando del Parco “Carducci”) la prossima volta che verrà sicuramente lo ritroverà pulito, lo mando a pulire almeno due volte al mese …>. La questione delle relazioni con le popolazioni immigrate (comunitarie e non) è oggetto di perenne dibattito e non è certamente di facile superamento e governo. Soprattutto se si approccia il problema non solo dal punto di vista securitario, ma anche –se non soprattutto– da quello del welfare. Tuttavia, qui siamo di fronte all’inerzia totale e ad errori macroscopici che da due anni e più vengono commessi da questo sindaco, errori che smentiscono clamorosamente quanto biascicato ai microfoni della RAI. 1. Questo sindaco non ha voluto (o potuto) nominare un assessore al welfare, al sol fine di lasciare illegittimamente un consigliere a <pascolare> nel settore. Quindi, i servizi sociali non hanno un assessore, non hanno un programma di governo, con relative oggettive priorità e non hanno progetti di ammodernamento delle politiche. In altre parole, sono privi della dimensione politica e si limitano a portare avanti discrezionalmente la spesa storica, che non considera affatto interventi per le popolazioni immigrate. Ma tutto ciò è soltanto il frutto della volontà/colpa di Pacifico! 2. Il Comandante di ruolo dei Vigili Urbani, Antonio Di Nardoper stare sul fronte securitario– pur con qualche esuberanza di troppo, cercava di presidiare il territorio e di evitare scivolamenti verso situazioni di degrado ed illegalità. Ma all’improvviso il Comandante Di Nardo– incomprensibilmente– è stato agevolato verso la mobilità ed è stato comandato in altro comune. E da allora la presenza sul territorio della polizia locale è andata scemando. Ma tutto ciò è soltanto il frutto della volontà/colpa di Pacifico! 3. Da oltre due anni l’AMBC propone inutilmente il Regolamento per l’Amministrazione Condivisa, mutuato dalle esperienze promosse da Labsus, e da tempo l’AMBC ed altri propongono inutilmente il baratto amministrativo, strumenti previsti dal programma elettorale di Pacifico, utili anche per gestire spazi pubblici come il Parco “Carducci”. Quindi, il degrado di questo ed altri spazi è soltanto il frutto della volontà/colpa di Pacifico! 4. Questo sindaco fa anche riferimento, infine, alla carenza di personale: una questione oggettiva in via generale, ma che non priva Pacifico delle sue solite assurde incongruità e incapacità. Il lavoro delle/degli assistenti sociali non è certamente residuale rispetto a ciò di cui parliamo. E di recente, attraverso l’istituto della mobilità, l’ufficio era stato potenziato. Ebbene, cosa fanno questi signori e queste signore, stante il <non ho  il personale> denunciato dal sindaco? Con determina n. 1727 del 4 settembre scorso, a firma della responsabile dell’Area V, una di queste assistenti sociali assunte tramite mobilità a tempo indeterminato viene collocata in aspettativa per permetterle di poter prendere servizio presso il distretto socio-sanitario di Gaeta, ove ha vinto un concorso come assistente sociale a tempo determinato. Quindi, a Gaeta un’assistente sociale in più, a Mondragone una in meno! E la richiesta di aspettativa (che si poteva ovviamente negare, stante quanto dichiarato dal sindaco alla Tv) è stata indirizzata anche al sindaco, quindi, tutto ciò è soltanto il frutto della volontà/colpa di Pacifico! Egregio sindaco, devi <fare pace col cervello> e devi soprattutto prendere coscienza della tua inadeguatezza. Ma, in attesa di ciò, cerca almeno di evitarci queste figuracce su scala nazionale.

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