• Gio. Ott 28th, 2021

Mondragone. Municipio, MBC: "Schiappa lascia un Comune disastrato"

DiThomas Scalera

Mag 19, 2017

MONDRAGONE. “Non oltre il sessantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato, il sindaco sottoscrive la relazione di fine mandato, redatta dal responsabile finanziario o dal segretario comunale. Dopo la sottoscrizione vi è la certificazione dell’organo di controllo. La relazione e la certificazione vengono, infine, inviate alla Corte dei Conti e pubblicate sul sito del Comune. Si tratta di un obbligo di legge, che- come al solito-  le burocrazie e il personale politico considerano, purtroppo, come l’ennesimo fastidioso ed inutile adempimento. In Cinquenews n. 7 del 24 aprile scorso (in www.mondragonebenecomune.org)  UMBERTO CINQUE, capolista di MBC, aveva sollevato la questione della mancata pubblicazione. Il 5 Maggio, undici giorni dopo la sollecitazione di UMBERTO CINQUE, la Relazione di fine mandato di SCHIAPPA risulta inserita, ovviamente non nella homepage del sito del Comune. Una relazione che risulta firmata l’11 Aprile e certificata dai revisori il 21 Aprile (anche se questa data è scarsamente leggibile).
“Al di là dei tempi e dei modi relativi a questa relazione, mi convinco sempre di più, ha sottolineato UMBERTO CINQUE, che l’Amministrazione Pacifico 2017/2022 dovrà connotarsi per la totale trasparenza, per la conoscenza diffusa e per la condivisione. Abbondiamo di comunicati e di dichiarazioni istituzionali però -guarda caso- si tace quando viene pubblicato- non proprio in evidenza- un atto fondamentale, come la Relazione di fine mandato. Per questo, ho chiesto ai miei collaboratori di pubblicare sul sito www.mondragonebenecomune.org, in calce a questo comunicato, la relazione, dandole così maggiore visibilità.”
“Ma cosa si evince da questa relazione? Seppur scarsamente esaustiva, ha dichiarato GIOVANNI PAGLIARO, portavoce e candidato di MBC, nella relazione SCHIAPPA è costretto a confermare: 1.Un debito complessivo elevatissimo; 2.Una perdurante incapacità a riscuotere; 3.Una scarsissima affidabilità dei residui attivi; 3.Una scarsa capacità di smaltimento dei residui passivi; 4.Una bassa autonomia finanziaria; 5.L’assenza di numerosi servizi.  Insomma, un lascito economico-finanziario disastroso, al quale si aggiungono i problemi derivanti da una  struttura amministrativa (il personale dipendente) molto sottodimensionata, con un’elevata anzianità anagrafica ed un’elevata anzianità di servizio. Il tutto, mentre la città vive una crisi profondissima e una vera e propria emergenza civile e sociale”.
“La Corte dei Conti- ha proseguito UMBERTO CINQUE– aveva già fortemente ammonito SCHIAPPA a metà mandato, a fine 2014, imputandogli improprie contabilizzazioni di residui passivi, sussistenza di residui attivi <farlocchi>, che rendevano di fatto il bilancio inaffidabile, carenza nel sistema di riscossione, tensioni di cassa ed un prolungato e costante ricorso ad anticipazioni di cassa, ovvero all’indebitamento. Indebitamento al quale SCHIAPPA ha fatto costantemente ricorso (è la cifra della sua esperienza di governo) per cercare di pagare stipendi e spese essenziali e per scongiurare il blocco di tutte le attività comunali. Siamo di fronte, quindi, ad un’eredità molto pesante e ad una situazione oggettivamente assai critica, che richiedono- ha concluso CINQUE– discontinuità, ma anche capacità, serietà ed affidabilità. Per questo, abbiamo proposto un Patto Civico con VIRGILIO PACIFICO ed una Consiliatura di Missione, che evitino ipotesi goliardiche o nuove avventure e in 5 anni sappiano risanare il Comune e rilanciare la Città”.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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