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Mondragone. Piccole grandi cose da fare per cercare di iniziare a salvare il bilancio

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O almeno per provarci secondo l’AMBC

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. Sono note a tutti le gravissime difficoltà di bilancio del comune di Mondragone. E molto presto lo saranno anche ai nuovi revisori. Quando si è sull’orlo della bancarotta occorre dar corpo a tutte le iniziative possibili per cercare di scongiurare l’irreparabile.

Innanzitutto mettendo in campo –finalmente– efficaci azioni di contrasto all’evasione e all’elusione (eccessivamente alte) e predisponendo una radicale spending review (perché dobbiamo buttare dalla finestra -per esempio- oltre 30mila euro per un inutile Informagiovani, di recente passato di mano? Ma passato passato?), ma anche- per esempio– gestendo direttamente i parcheggi o i servizi cimiteriali a domanda individuale e non concedendo più a gratis a destra e a manca beni comuni (leggasi strutture pubbliche), a partire dal campo sportivo o dalle palestre scolastiche.

E anche la tassa di soggiorno non può non essere considerata nel nostro drammatico caso. La tassa di soggiorno  –come si sa– è un contributo fisso, il cui costo varia da città a città, che gli albergatori e le strutture ricettive in generale richiedono agli ospiti per poi riversarle ai comuni, i quali possono istituirla (ma solo i capoluogo di provincia, le unioni di comuni, i comuni turistici e le città d’arte), con deliberazione del consiglio, a carico degli ospiti delle strutture ricettive situate sul proprio territorio. Chi intende affittare il proprio appartamento per uso turistico, per esempio, dovrà richiedere al Comune tutte le informazioni necessarie riguardanti la tassa di soggiorno.

Di recente il Decreto Crescita (l’art. 13 quater del DL 34/2019) ha introdotto misure per contrastare l’evasione nel settore turistico-ricettivo. Uno dei punti fondamentali del Decreto Crescita è il “bollino di qualità” per chi decide di dare in locazione il proprio appartamento con la formula degli affitti brevi. Quest’ultimo ha il compito di  “certificare” la qualità delle strutture ricettive e identificare i proprietari.

Inoltre, viene istituita una Banca dati delle strutture ricettive e delle locazioni brevi, che consiste nella creazione di un database condiviso tra Ministero dell’Interno, Agenzia delle Entrate e Comuni e consente di arginare il fenomeno dell’evasione dal pagamento delle imposte sui redditi da locazione e della tassa di soggiorno nei casi di affitto di case vacanza. Sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo saranno disponibili tutte le informazioni contenute nella banca dati, tra cui: tipologie (es. Hotel, B&B, Motels, Appartamenti ecc..), caratteristiche, ubicazione, proprietario.

In aggiunta, tutte le strutture ricettive, saranno abbinate ad un codice identificativo tramite il quale l’amministrazione finanziaria potrà ricavare tutte le informazioni della struttura stessa. I dati saranno comunicati automaticamente all’Agenzia delle Entrate, pertanto ogni comunicazione di offerta o promozione dovrà riportare il codice identificativo.

Il Decreto Crescita introduce anche una modifica sulla tassa di soggiorno dando la possibilità ai Comuni di verificare in maniera autonoma e diretta il suo corretto pagamento da parte degli ospiti. In aiuto alla lotta contro l’evasione fiscale ci sono strumenti facili e intuitivi che permettono agli Enti di avere un controllo completo come TravelTax che agevola l’interazione tra la struttura ricettiva ed il Comune fornendo così un monitoraggio puntuale sui versamenti ricevuti.

A Mondragone le locazioni brevi, ovvero l’affitto di immobili ad uso abitativo la cui durata non supera i 30 giorni, procedono sottotraccia e sono in aumento. Il consiglio comunale oltre alla supina approvazione dei debiti fuori bilancio, che il “maghetto dei conti che non tornano”  tira fuori alla bisogna come tanti conigli dal cilindro, vorrà mai riappropriarsi del proprio ruolo e considerare anche tutto ciò?

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