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Morto poche ore fa il “Cardinale dei preti pedofili”, Bernard Francis Law

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Tra il 1984 e il 2002, la Chiesa cattolica ha vissuto quello che possiamo definire il più grande scandalo (accertato) dell’era moderna su questioni di pedofilia. Succedeva a Boston, in quegli anni in cui ad essere “responsabile” della intera diocesi americana, Bernard Francis Law. L’allora arcivescovo Law è stato colui il quale ha “nascosto e voltato la faccia ai vari bimbi abusati da molestie sessuali da parte di preti pedofili”. L’accusa infatti è di “aver coperto in modo costante e sistematico gli abusi commessi dai sacerdoti”. Sul caso ci fu una grandissima inchiesta da parte del Boston Globe – l’inchiesta “Spotlight”- che vinse anche il Pulitzer e da cui nacque anche un film vincitore dell’Oscar, “il caso Spotlight”. Tramite questa inchiesta riuscirono ricostruire tutto il filo e gli intrecci tra preti pedofili, vittime e il ruolo chiave dell’omertoso Law. L’allora arcivescovo infatti era solito trasferire i preti colpevoli di abusi nei confronti di bambini da una chiesa all’altra, senza prendere alcun provvedimento disciplinare né avvisare la polizia. Con questo meccanismo si è consentito il ripetersi degli abusi per anni, fino a quel 13 dicembre del 2002 in cui, travolto dallo scandalo, Law fu costretto a dimettersi. Ironia della sorte al suo posto fu messo uno degli attuali simboli della lotta alla pedofilia nella chiesa, il cardinale Sean Patrick O’Malley. Nel frattempo però, con lo stesso sistema “indulgente” da lui adottato nei confronti dei preti scoperti in quegli atti osceni, Giovanni Paolo II lo trasferisce a Roma, dove viene rinominato arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore. Da cardinale ha partecipato sia al mandato di Giovanni Paolo che a quello di Benedetto XVI, dove tra l’altro, essendo cardinale elettore, ha contribuito anche in fase elettiva alla fumata bianca. Solo nel 2011, all’ormai veneranda età di 80 anni, Law si vede cadere la sua qualifica, ma gli rimase comunque quella di arciprete emerito della Basilica di Santa Maria maggiore. Nel riserbo degli ultimi anni si vide riaccendere i riflettori addosso non soltanto durante lo spopolare del film vincitore della statuetta pregiata, ma anche quando, eletto Papa Francesco, il nuovo pontefice andò a far visita proprio in quella basilica, alla presenza dell’ex cardinale. Nemmeno Padre federico, direttore della Sala stampa vaticana in quegli anni, potette non smentire la dichiarazione fatta in precedenza secondo cui “Papa Bergoglio avrebbe allontanato il porporato dall’inquieto passato dal vaticano”. La Chiesa lo ha assistito e coccolato fino alla fine dei suoi giorni. Morte avvenuta poche ore fa nell’ospedale dove era ricoverato per una grave malattia. Speriamo esista il diavolo in cui credeva in vita.

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