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Napoli. Al Maschio Angioino una delle mostre più interessanti organizzate sul movimento futurista

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NAPOLI. La splendida struttura del Maschio Angioino ospiterà fino al 17 febbraio

una delle mostre più interessanti organizzate sul movimento futurista.  

Una mostra eccezionale che il Comune di Napoli ha promosso con l’organizzazione generale C.O.R. di Alessandro Nicosia per dare la possibilità di ammirare opere d’arte di grande spessore culturale, artistico e umano. “Il futurismo anni ’10 – anni ‘20”, curata da Giancarlo Carpi e Francesca Villanti, presenta ben sessantaquattro opere d’arte relative ai primi vent’anni del movimento culturale e politico fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909. L’esposizione è stata organizzata proprio allo scopo di mettere in luce e di ricordare le grandi novità del futurismo, quali l’approccio alla modernità, all’industria e alle rivoluzioni urbane e ideologiche, attraverso le magnifiche opere di Boccioni, Balla, Severini, Carrà e di tanti altri che gettarono così le basi per la prima grande avanguardia europea. Molto interessante, inoltre, il Pupazzo Campari, la famosissima scultura in legno realizzata da Fortunato Depero su richiesta di Davide Campari che ottenne  il marchio distintivo del gruppo Campari.

“Noi vogliamo cantar l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.

Il coraggio, l’audacia, la ribellione saranno elementi essenziali della nostra poesia.

La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno”.

(F. T. Marinetti)

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