• Sab. Ott 16th, 2021

Napoli. Autismo: famiglie, riprendere assistenza Associazioni a Regione

Le famiglie si fanno sentire per la problematica

In tanti chiedono la ripresa dell’assistenza

NAPOLI. Riprendere “ad horas” l’assistenza socio sanitaria per i minori affetti dalla sindrome di Kanner/autismo e da deficit neurocomportamentali e psicomotori sospesa a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del coronavirus. E’ la richiesta fatta pervenire al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dalle associazioni “Mai piu’ solo Odv” e “Sinergie per l’Italia”, con la ratifica delle famiglie di minori portatori di disabilità psicomotorie e neurocomportamentali. L’assistenza, sospesa per un lasso di tempo diventato ormai eccesivo, “ha avuto delle ricadute negative sulle condizioni fisiche e psicologiche dei bambini” e “un’eventuale dilazione della perdurante sospensione della continuità assistenziale e riabilitativa risulta inaccettabile e ingiustificata” e sta producendo ripercussioni “sullo stato di salute oltre che degli assistiti e anche dei loro familiari”.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Giacinto Di Patre

La stampa fa paura. Anche a me. In genere non modifica le situazioni, non ha quel potere che la leggenda le attribuisce, ma può distruggere una persona. Se sbaglia, sono guai. E poi, non ci sono rimedi, anche quando tenta di riparare. La tv moltiplica addirittura l'effetto, per quel tanto di 'ufficialità' che si porta dietro. Una volta si commentava: "Lo ha detto la radio", ed era una patente di credibilità. Adesso quel che più conta, e fa opinione, è il nuovo mezzo.