• Mar. Ott 19th, 2021

Napoli. "Ave" del Collettivo LunAzione in scena al Nuovo Teatro Sanità

NAPOLI. Venerdì 29 marzo ore 21, va in scena al Nuovo Teatro Sanità “Ave” del Collettivo LunAzione. Selezionato per il Premio Scenario 2017, per l’edizione 2019 del Roma Fringe Festival e del San Diego International Fringe Festival e vincitore della residenza artistica “Emergenze Romane 2018 – Teatri di Roma”, il progetto teatrale, a cura e con la regia di Eduardo Di Pietro, vede in scena Martina Di Leva, Alessandro Errico, Giulia Esposito, Cecilia Lupoli e Monica Palomby. “Ave” racconta la vita di un piccolo centro della provincia di Napoli, Santa Maria del Pozzo, e di Cesare, il rinomato parrucchiere del paese. La quotidianità fatta di chiacchiere e pettegolezzi al femminile, all’interno del saloon del coiffeur, è interrotta da un evento improvviso e inquietante che sconvolge la vita dell’uomo. La messinscena si avvale delle elaborazioni musicali di Ivan Guybrush Caso e  dei costumi di Federica Del Gaudio. Repliche sabato 30 ore 21 e domenica 31 marzo ore 18. Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all’indirizzo e-mail [email protected]. Costo del biglietto intero 12 euro, ridotto (under 25 e over 65) 10 euro.

Lo scorrere sempre uguale dei giorni, nel tranquillo paesino campano di Santa Maria del Pozzo, è interrotto da un evento sorprendente e inquietante che sconvolge la vita di Cesare, il parrucchiere della cittadina. L’uomo non riesce più a dormire, nei suoi sogni ricorre una misteriosa figura femminile che gli chiede, con insistenza, di compiere un gesto, per lui inspiegabile. Ciò che è frutto dell’immaginazione assume fattezze angoscianti quando nel suo negozio si verifica una dannosa serie di casualità che paiono riferirsi proprio a quei sogni. La notizia si diffonde nel paese, sfuggendo progressivamente di mano: tutti assecondano ciò che sta accadendo e che pare essere un presunto ricatto, ma nessuno sembra curarsi del volere di Cesare. Il protagonista si trova a dover subire un atto di violenza e di prevaricazione, minacciato non da un altro essere umano, ma – ipoteticamente – da un’entità trascendente, con tutte le paradossali conseguenze che ne derivano. Lungo il confine che separa l’immaginazione dal mondo reale, si rivela la dialettica multiforme di un individuo con la comunità di cui è parte, il peso della responsabilità personale e delle aspettative gravanti sul prossimo, il proprio desiderio e quello altrui, contrapposti.

«Il lavoro di realizzazione è frutto dell’organizzazione e della strutturazione del materiale autoriale elaborato dagli attori attraverso un percorso creativo condiviso – commenta il regista Eduardo Di Pietro – Dalla proposta iniziale di pretesto, si è progressivamente dipanata un’impegnativa serie di problematiche, temi e possibilità intorno alla figura di Cesare e alla società di Santa Maria del Pozzo. Il registro di riferimento si adegua a una situazione assurda, sperimentando le potenzialità comiche di sviluppo, a veicolo della tragica e profonda solitudine del protagonista che sottende e informa progressivamente il dramma. Tante forze, identità e vite che si scoprono a collassare in un’unica direzione, quella di Cesare. Santa Maria del Pozzo verrà percorsa lungo più strade, ma ognuna di queste condurrà al pozzo. Il pozzo del paese accoglie così non solo i desideri, i sogni, le speranze di una cittadina, ma anche le colpe consapevoli o inconsce, i dolori, i tratti più oscuri e tragici della vita di ognuno».

Costo del biglietto: 12 euro, ridotto 10 euro

Info e prenotazioni:

3396666426

[email protected]

www.nuovoteatrosanita.it

Programmazione:

venerdì 29 marzo, ore 21.00

sabato 30 marzo, ore 21.00

domenica 31 marzo, ore 18.00

Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità – Napoli

Leggi anche:

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru