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Napoli. Bomba carta alla sede di Casa Pound. Ferito un commerciante. L’intervista alla portavoce Emmanuela Florino

DiThomas Scalera

Ott 2, 2015

casapound

Emmanuela avete denunciato l’esplosione di una bomba carta ai danni della vostra sede in via Foria, cosa è successo di preciso?

Eravamo nel circolo ricreativo accanto alla Berta in riunione per la futura apertura. Il portone blindato chiuso e quindi né dall’interno era visibile la strada né dall’esterno poteva essere visibile l’interno. Abbiamo sentito urla, cori e l’esplosione del primo petardo. Siamo usciti per capire cosa stesse accadendo e per timore che fosse l’ennesimo tentativo di assaltare la Sezione Berta nostra sede da anni. Così di fatto era. Ci siamo trovati di fronte 50 persone con caschi mazze che appena usciti hanno iniziato a lanciare oggetti di ogni tipo tra cui pietre, bottiglie e fumigeni. Un fumogeno é entrato all’interno del circolo dove stavamo io e una signora di 50 anni. Poi dall’interno ho sentito scoppio di altri due petardi. Uno di questi ha ferito il ferramenta accanto alla sede al volto.
In passato ci sono stati altri episodi simili?
Fine marzo scorso inizio aprile ci sono stati ripetuti raid in piena notte e anche quando non c’eravamo. Questo per dire che non sono casi isolati e non sempre si é venuti a contatto. Tentano di assaltare e aggredire a fasi alterne. Possibilmente in concomitanza con le elezioni. Tanto é che prima delle regionali venivano ogni 2 giorni con manifestazioni non autorizzate adducendo come motivazione il ricordo della Palladino. Poi però subito dopo le elezioni regionali nel giorno di ricorrenza della morte di Iolanda Palladino non hanno fatto nulla.
Casa Pound è al centro delle polemiche perchè vi dichiarate apertamente fascisti ma in Italia esiste una legge che punisce il reato di apologia di fascismo, come vi ponete di fronte questa situazione? Vi rendete conto di essere ai limiti della legalità?
Non è così. La legge vieta la ricostituzione del PNF. Essendo una democrazia non vi è il divieto di professarsi fascisti. Bisogna conoscere la legge se la si vuol menzionare. Invece la Costituzione parla di diritti inviolabili come quello di pensiero, espressione, associazione. Non siamo noi quelli che vogliono vietare agli altri di esistere. Stando in Italia al terzo governo non eletto posso asserire tranquillamente che é questa l’illegalità.
Alcuni vostri oppositori sostengono che tra di voi vi siano militanti razzisti, omofobi e sessisti, cosa hai da rispondere?
Fandonie.
Abbiamo nostri militanti che fanno solidarietà in Siria, sud Africa, Birmania. Dove sta la paura del diverso? Da anni sosteniamo che siamo contro l’immigrazione non per razzismo ma perché l’immigrazione è una risorsa SOLO PER CHI LA SFRUTTA.
Lo dicevamo anni fa e il caso di Mafia Capitale ci ha dato ragione. E continuano a darci tutte le cooperative rosse e bianche che lucrano e fanno affari su questa tratta degli schiavi.
Ad oggi poi la nostra nazione non può sostenere economicamente queste persone. E pretendiamo che qualora invece ne avesse la possibilità questa fosse garantita prima di tutto agli italiani. Poi al resto.Omofobia e sessismo altre due falsità. Da noi a Roma venne a parlare la Concia sui diritti civili.Sul sessismo poi… sono una donna e sono di CasaPound. Dai militanti di Napoli i centri sociali che sbattono nei cortei le ragazze in prima fila dovrebbero solo imparare. Non metterebbero mai a rischio né me né nessun’altra donna.
A Napoli nel 1943 vi furono le famose giornate in cui i napoletani cacciarono via i nazisti dalla città, voi come vi ponete nei confronti di questo evento?
Lei ha mai letto il libro di Enzo Erra “le quattro giornate che non ci furono” ? Noi così ci poniamo. Ma devono prima leggersi il libro. Tuttavia parliamo del 1943.
Noi abbiamo ben chiaro da dove veniamo. Facciamo politica oggi proiettati nel futuro. O parliamo di storia o di politica. E noi facciamo politica nell’accezione più alta. Tra la gente. Nel sociale. Senza volere nulla in cambio
A seguito di quanto è successo alla vostra sede, vuoi lasciare un messaggio alla società civile e alle istituzioni?
 
Vorrei sapere dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris uomo di legge ed ex magistrato se visto che ebbe a dire riguardo l’occupazione dell’ex OPG che se erano abusivi i centri sociali lo era anche lui, se legittima anche le bombe carta e la violenza gratuita dei suoi protetti e sostenitori. Dovrebbe rispondere poiché è proprio con lui che Napoli vede un aumento da 7 a oltre 25 centri sociali occupati da cui partono questi raid e manifestazioni non autorizzate. Ed è proprio lui con i suoi assessori a regalare spazi a questi stessi che hanno ferito il commerciante di via foria. Per le altre istituzioni iniziassero a fare il loro lavoro. I problemi di ordine pubblico non sono un nostro problema. Una cosa è certa il bavaglio a Casa Pound Italia non lo metterà nessuno né una denuncia, né un processo, né un sindaco, né le bombe dei suoi alleati.
emmanuela
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Thomas Scalera

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