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Napoli. Carcere di Poggioreale: incontro con il garante dei detenuti Pietro Ioia

I detenuti vogliono donare sangue, mascherine per i reclusi di tutta la Campania e fare collette per aiutare gli ospedali della regione

Ioia rassicura: “C’è un dialogo tra i detenuti e la direzione del carcere di Poggioreale”

Lo scorso 25 marzo Pietro Ioia, garante dei detenuti di Napoli, con la sua collaboratrice Sarah Meraviglia, nelle vesti di garante per il comune di Napoli, ha incontrato una delegazione di detenuti del carcere di Poggioreale e lo stesso direttore Dott. Carlo Berdini.

Un appuntamento doveroso vista l’inefficacia per i detenuti del decreto Cura Italia. Un decreto che già giorni fa Ioia ha dichiarato “non garantire misure cautelative per i detenuti con un’ emergenza sanitaria che rischia letteralmente di esplodere nelle carceri italiane”.

Sarah Meraviglia e Pietro Ioia

Questo per il garante Ioia, risulta invece necessario in un momento di tale crisi sanitaria a livello internazionale. Il Governo ha inserito nel decreto ‘Cura Italia’, un articolo, il 123, che disciplina la concessione della detenzione domiciliare a particolari condizioni, a chi deve espiare un residuo pena inferiore ai 18 mesi, domiciliari solo con braccialetto elettronico. Le numerose restrizioni presenti nel decreto rischiano di vanificare l’obiettivo che il decreto stesso si poneva di centrare.

Abbiamo chiesto a Pietro Ioia se è riuscito a parlare con i detenuti, quali sono le richieste, se risultano casi di tamponi positivi, se ha avuto modo di parlare con il Direttore del carcere il Dott. Carlo Bernini e cosa eventualmente è stato programmato per una gestione volta a garantire il diritto alla salute per i detenuti, le loro famiglie, il personale della polizia penitenziaria, in quale modo e di aggiornarci sul progetto ‘cuci e cura’, iniziativa nata con l’associazione Fevoss Santa Toscana di Verona.

Ecco il Comunicato di Pietro Ioia:

Il Garante Pietro Ioia: i detenuti di Poggioreale vogliono offrire il loro contributo alla società civile nella lotta al covid-19.

Nella giornata dello scorso 25 marzo il Garante Cittadino dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà per il Comune di Napoli, Pietro Ioia, si è recato, accompagnato dalla sua collaboratrice Sarah Meraviglia, presso la casa circondariale “G. Salvia” di Napoli Poggioreale per incontrare il Direttore dell’Istituto, dott. Carlo Berdini, nonché i delegati dei detenuti ivi ristretti al fine di monitorare l’impatto e le ripercussioni dello stato d’emergenza sulle condizioni di vita e di salute dei detenuti. Durante le sette ore di colloqui, le delegazioni rappresentanti ciascuno degli undici reparti dell’istituto hanno portato all’attenzione del Garante le preoccupazioni della popolazione ristretta circa l’emergenza sanitaria che tutti stanno vivendo in queste ore. A tal proposito numerosissimi detenuti hanno richiesto a gran voce la possibilità di donare il proprio sangue, effettuare donazioni in danaro o contribuire alla fabbricazione di mascherine sanitarie. Inoltre hanno mostrato consapevolezza circa la necessità delle misure governative anti-contagio in seguito alle quali sono stati sospesi i colloqui con i familiari fino a data da destinarsi. Gli stessi hanno inoltre condannato l’uso improprio della forza da parte di quei detenuti che lo scorso 8 marzo hanno provocato tramite azioni violente danni da oltre un milione di euro. Ai detenuti è stata data la possibilità di continuare ad avere contatti con i propri cari attraverso due videochiamate a settimana della durata di 10-15 minuti. Tra le principali problematiche di cui si farà carico il Garante figura la questione relativa alla gestione della procedura che assicura il recapito ai familiari dei pacchi dei detenuti in uscita dall’istituto. Secondo quanto riportato da Ioia, il nuovo direttore dott. Carlo Berdini si è dimostrato determinato nell’ascoltare le istanze e le preoccupazioni dei detenuti. Oltre a mettere in atto una serie di misure di prima necessità quali la fornitura di detergenti disinfettanti per l’igiene all’interno delle celle nonché l’acquisto di mascherine e di guanti per il personale della polizia penitenziaria (potenziale vettore per il contagio avendo contatti costanti con l’esterno), la direzione ha reso possibile l’installazione di uno scanner termico all’ingresso dell’istituto, a tutela dei detenuti e di tutto il personale. Il Garante intende altresì rassicurare i familiari dei detenuti circa l’espletamento all’interno della struttura dei protocolli ASL di contenimento del contagio (come il triage per i nuovi giunti) nonché la predisposizione di un reparto intero attualmente non ospitante detenuti in vista di eventuali futuri casi di sospetto coronavirus. Il Garante si unisce alla popolazione detenuta tutta nel rivolgere un appello alla Magistratura di Sorveglianza affinché vengano velocizzate le procedure per la concessione di misure alternative al fine di ridurre le presenze. 

In un post, attraverso la sua pagina personale Facebook Sarah Meraviglia, collaboratrice del garante cittadino Pietro Ioia dichiara:

“Poggioreale non resta indifferente!

Ieri con il Garante Cittadino per i detenuti Pietro Ioia abbiamo incontrato i detenuti della casa circondariale di Napoli-Poggioreale e il direttore dell’Istituto dott. Carlo Berdini. Durante l’incontro è emersa la grande determinazione dei detenuti nel provare a dare il proprio contributo. Chiedono di poter donare sangue, piccole somme di danaro e di contribuire alla produzione di mascherine per chi è in difficoltà, per dare il proprio volto e il proprio corpo alla speranza, pur ritrovandosi a vivere momenti drammatici, privati dei propri cari e consapevoli che anche un solo contagio a Poggioreale risulterebbe in una strage”.
Qui il resoconto delle 7 ore di colloquio:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10220077329757146&id=1641739316

Di seguito le dichiarazioni di Pietro Ioia in un vocale

Documento senza titolo

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Annamena Mastroianni
Docente. Media Educator. Formatrice.

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