• Gio. Ott 28th, 2021

Napoli. Figli della mala prossimamente al cinema: ne parliamo con l’attore Gennaro Napolitano

Ispirato all’omonimo libro di Carmela Pascarella, “Figli della Mala” si incarna in un film, che attraverso la storia e le vicissitudini del protagonista Rosario Di Gennaro, riporta sullo schermo le dinamiche con cui la malavita attanaglia i giovani nella morsa della delinquenza. False speranze, aiuti economici, bugie e manipolazioni che la camorra sfrutta per arruolare seguaci, per plasmare la mente, creando un vuoto di sani valori, soprattutto dei più giovani, come in questo caso il protagonista diciassettenne. Sotto il velo di Maya delle promesse si cela una realtà scandita da odio, violenza, crimine, morte. Il regista è Giuseppe Esposito (oltre che produttore ed attore) premiato negli USA come eccellenza italiana. Il 17 ottobre è già stato proiettato in anteprima al Bertoni di Battipaglia, prossimamente uscirà in definitiva al cinema.
Un cast quasi interamente campano, tra cui Gennaro Napolitano , giovane attore emergente, con il quale approfondiremo i messaggi che si celano dietro la trama:
-Ha già avuto l’opportunità di recitare in vari progetti cinematografici come “Ignoti autori del delitto”, 12 cortometraggi e 10 video-clip musicali, ne “Figli della mala”, invece,in quale ruolo si è calato?
“Nel film “Figli della mala” mi sono calato nel ruolo di un personaggio di nome Roberto, che ha un ruolo fondamentale nella trama, vedrete il perché!”
-Quali aspetti (caratteriali e morali) percepisce suoi di questo personaggio e quali no?

“Mi sento vicino a questo personaggio per quanto riguarda il carattere molto determinato, che infonde un tocco di vivacità nel film, per cui non è stato difficile calarmi nel ruolo da questo punto di vista. Al contrario, l’aspetto che mi separa dal personaggio che interpreto è la cattiveria” 
-Tolti i panni dell’attore, quali riflessioni personali le ha lasciato quest’esperienza? 
“Ho vissuto una bellissima esperienza, supervisionata da un grande professionista quale Giuseppe Esposito, dal quale ho imparato molto. Il regista è riuscito a mettere in risalto, con la sua umiltà, la storia narrata nell’omonimo libro.”
-Un film molto attuale, che parla di criminalità, ma che lascia intravedere anche uno spiraglio di luce. Come può uscirne un giovane dal girone infernale della malavita?
“Personalmente credo che si possa uscire da questo tunnel solo guardando chi riversa in condizioni  peggiori e cercare di aiutare il prossimo. Quindi con altruismo, forza di volontà ed anche abbracciando valori come l’amicizia.”
-Prossimamente al cinema. Un messaggio per invogliare gli spettatori a vederlo.. 

“Vi invito a non mancare, a recarvi al cinema perché vale molto, soprattutto perché il cinema offre tanti spunti di riflessione sul mondo che ci circonda”.

Melissa Bonafiglia

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