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Napoli. Pizza anti racket, per tutti da Gino Sorbillo

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NAPOLI. Studenti, turisti, in tanti accolgono vivacemente Gino Sorbillo.

Siamo a Napoli, verso le ore 12:30 del giorno 22 gennaio

e si ha difficoltà ad attraversare la strada in via dei Tribunali per la moltitudine di gente presente. Gino Sorbillo riapre la pizzeria dopo la bomba.

Offre un trancio di pizza a tutti gli studenti universitari. Il pizzaiolo sottolinea che l’idea del trancio di pizza offerto è destinata in modo particolare a loro. D’altronde è una Napoli generosa e accogliente, come sempre.

Sorbillo coglie l’occasione, soprattutto per lanciare un messaggio sociale. Esorta a non avere timore di denunciare e di affidarsi esclusivamente alle forze dell’ordine, in caso di racket. Di affrontare qualsiasi oltraggio, con coraggio e determinazione, senza rassegnarsi alla criminalità. Gino pretende di vivere la sua Napoli. Attraverso la collaborazione di coloro che si trovano in condizioni di estorsione intimidatoria, pretende di poter vivere pienamente la sua adorata città. Intanto, in numerosi gli chiedono una foto.

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