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Napoli. Presentate le Giornate FAI: porte aperte in 66 siti culturali e naturalistici della Campania

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NAPOLI. Circa 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni d’Italia, 66 i beni visitabili in Campania, con il coinvolgimento di tantissimi volontari e studenti chiamati a fare da Cicerone. E’ stata presentata questa mattina nella sala “Francesco De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia la 27esima edizione delle Giornate FAI di Primavera, la manifestazione, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo 2019, che apre al pubblico anche in Campania palazzi storici, sedi istituzionali, luoghi di culto, musei, parchi naturali e altri siti culturali.
Al tavolo della conferenza stampa Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, Maria Rosaria De Divitiis, Presidente regionale di FAI Campania, e Carlo Pontecorvo, Presidente di Ferrarelle Spa, main sponsor del FAI.
“Ringrazio il presidente De Luca non solo per l’occasione che oggi ci dà di illustrare i dettagli di questa importante manifestazione – ha detto de Divitiis – ma anche per il contributo che la Regione dedica al FAI ogni anno. La nostra Fondazione nasce nel 1975 da un’idea di Elena Croce, figlia di Benedetto, una napoletana, e grazie all’opera di Giulia Maria Mozzoni Crespi, oggi presidentessa onoraria, con lo scopo di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio artistico, naturale e paesaggistico del nostro Paese. Un obiettivo alimentato negli anni da tantissime donazioni tanto che oggi si contano in Italia 50 beni FAI e 1100 ettari di territorio protetti”. Tra questi in Campania c’è la Baia di Ieranto anche se tanti altri sono i luoghi accessibili in occasione di questa importante due giorni.
Il numero uno di Ferrarelle Pontecorvo ha sottolineato: “La collaborazione con il Fai ci ha aiutato a sviluppare una cultura di sostenibilità ambientale. Il nostro impegno è diretto alla sensibilizzazione dei cittadini e al coinvolgimento di altre aziende per sviluppare ulteriormente questa cultura”.
“Il Fai rappresenta quella parte della società civile che a me piace, che non parla soltanto ma fa i fatti – ha detto quindi il governatore De Luca – Tra Lazio e Campania abbiamo una concentrazione unica al mondo di arte e cultura. Potremmo costruire tra queste due regioni il distretto turistico più grande nel mondo ma siamo un paese che non riesce a definire un progetto”.  
Il presidente ha ricordato quindi il grande patrimonio culturale della regione, che conta anche 6 siti e 2 beni immateriali protetti dall’Unesco, e ha fatto cenno ad alcune delle iniziative messe in campo sul fronte culturale: “Abbiamo avviato i percorsi dell’anima, il cammino delle certose, la via dei musei a Napoli in via Duomo e vorremmo che si consolidassero “Un’estate da Re” alla Reggia di Caserta e i treni storici”. 
A presentare i più importanti eventi delle Giornate FAI sono stati invece alcuni dei rappresentanti delle delegazioni e dei gruppi FAI e FAI Giovani di Avellino, Aversa, Benevento, Caserta, Napoli, Nola, Pozzuoli e Campi Flegrei, Salerno presenti alla conferenza stampa.  
Ad Avellino i due filoni conduttori saranno quelli dell’acqua e della fede con le visite alI’Acquedotto Augusteo del Serino, le cui acque concorrevano ad alimentare il grandioso sistema di distribuzione idrica sotterranea di Neapolis, e le aperture della Cappella della Sindone e Santuario dell’Abbazia di Montevergine a Mercogliano, oggi il sito mariano più famoso e visitato dell’Italia Meridionale.
A Benevento saranno visitabili il Museo di Arte Contemporanea Arcos, il Palazzo Collenea e il Convento di San Francesco e saranno coinvolti per l’occasione gli studenti del liceo scientidico e liceo artistico Virgilio.
A Caserta viaggio tra storia e natura con le visite alla Chiesa San Pietro Apostolo risalente all’XI secolo, al Duomo di San Michele Arcangelo a Casertavecchia, al Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo, all’Oasi Ferarrelle FAI, al Palazzo della Prefettura, antica dimora dei principi Acquaviva d’Aragona, alla Casa delle Bifore a Casertavecchia.
Ad Aversa tra i beni da visitare c’è la Chiesa di Santa Maria ad Nives fondata nel 1363 per volontà di Raimondo del Balzo, per custodire e venerare l’icona bizantina raff‌igurante la Vergine con il Bambino nota come Vergine di Casaluce, a Nola l’Anf‌iteatro che recentemente è stato parzialmente dissotterato.
A Napoli l’itinerario si snoderà sulla collina di Posillipo. Si apriranno così le porte di Palazzo Donn’Anna, costruito nel 1642 per la volontà di donna Anna Carafa, dove sarà visitabile anche lo Spazio Privato Lia Rumma, l’esclusiva abitazione della gallerista Lia Rumma. Visite poi a Villa Rosebery, uno dei principali esempi del Neoclassicismo a Napoli, al Parco Letterario di Nisida e al Parco Archeologico ambientale del Pausilypon. Grazie al Protocollo d’intesa tra il FAI e il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus inoltre si potranno visitare i resti del teatro, dell’Odeion e di alcune sale di rappresentanza della villa le cui strutture marittime fanno parte del Parco Sommerso di Gaiola. Tra i siti visitabili anche il Parco e la tomba di Virgilio e la Crypta Neapolitana, una galleria lunga circa 711 metri scavata nel tufo della collina di Posillipo, tra Mergellina (salita della Grotta) e Fuorigrotta (via della Grotta Vecchia).  L’itinerario proseguirà a Pozzuoli dove sarà possibile visitare il Complesso Olivetti, fabbrica con vista mare il cui progetto fu aff‌idato nel 1951 all’architetto napoletano Luigi Cosenza, l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina, lo Stadio Antonino Pio e la Villa di Livia.
A Salerno si potranno ammirare gli Affreschi al Piano Nobile di Palazzo Pedace, a Positano (Sa) la Villa Romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio del’79 d.C. e rimasta sconosciuta f‌ino a pochi anni fa. A Massa Lubrense la bellissima Baia di Ieranto, a Piano di Sorrento la Cappella di Santa Maria a Cermenna.

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