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Napoli – Real Volley, assegnati i numeri di maglia. Di Rubbo: "Alleniamo cuore e mente"

DiThomas Scalera

Set 9, 2016

La preparazione atletica è un tassello fondamentale dell’allenamento sportivo; qualsiasi atleta di medio o alto livello, con impegno sportivo agonistico o amatoriale, si deve confrontare; nel rispetto e misurandosi con la propri limiti individuali. Ogni atleta e sportivo deve rispettare le leggi temporali del miglioramento del proprio corpo, in altre parole tutte le componenti fisiche vanno allenate, senza bruciare le tappe o avere la fretta di diventare atleti al top in poco tempo. Il processo d’allenamento è lento e costante nel tempo, non presenta formule magiche, ma garantisce il miglioramento della condizione fisica in direzione della salute. La preparazione atletica è semplicemente essenziale per riuscire ad affrontare un campionato impegnativo e difficile come quello di B2 e per questo motivo il Real Volley Napoli ha ‘costruito’ un piano di esercizi ed allenamenti per riuscire ad affrontare nel migliore dei modi la stagione. Il presidente Gianvalerio Bindi ha affidato le ‘chiavi’ della palestra al preparatore atletico Maurizio Di Rubbo che in sintonia con l’allenatore Francesco Eliseo e il suo secondo Simone Rotunno sta provando a far sciogliere quei muscoli appesantiti dalle vacanze:
maurizio-di-rubbo
Quando si riprende una preparazione è normalissimo che le ragazze possano avvertire la fatica fisica e mentale ma è proprio lì che abbiamo cercato di lavorare per rimetterle in sesto in pochi giorni – afferma Di Rubbovisto che stiamo lavorando con atlete importanti che si stanno già dimostrando molto professionali e soprattutto grandi professioniste. Per me è un onere e un onore poterle allenare e questa cosa mi riempie di gioia e voglia di fare”. Il preparatore atletico Di Rubbo poi spiega l’importanza di riuscire ad arrivare al limite senza superarlo: “C’è chi si allena con i pesi e chi invece preferisce farlo senza. Io non dico quale sia quello giusto ma solamente che sono allenamenti differenti tra di loro probabilmente entrambi corretti. In questi primi giorni stiamo facendo esercitazioni per la forza, la resistenza o la coordinazione. In questa prima fase guarderò molto infatti all’organizzazione del lavoro. Dobbiamo arrivare all’inizio del campionato con la giusta condizione fisica. Continuo a pensare che non è nelle gambe e nei muscoli che si mette la benzina ma nelle frequenze cardiache ed è per questo motivo che cercherò di lavorare il più possibile su questo proprio per far sì che la fatica in una gara non si faccia sentire nemmeno minimamente”. Ci sono numeri che caratterizzano una vita. Maglie storiche che vengono addirittura ritirate. Nello sport ci sono esempi fenomenali. Mitiche le ‘10’ di Diego Armando Maradona e Alessandro Del Piero ma chi ama il meraviglioso sport che è la pallavolo non può non ricordare la ‘6’ di Samuele Papi indossata dal 1990 fino ad oggi (quindi oltre 26 anni) oppure la ‘12’ di Francesca Piccinini portata sulle spalle dal 1999. Quindi scegliere il proprio numero di maglia non è affatto semplice. Per due motivi validi: ti accompagnerà almeno per un anno intero e perché sarà il tuo segno di riconoscimento. Le atlete del Real Volley Napoli, formazione partenopea che disputerà il campionato di Serie B2 femminile, hanno valutato attentamente e deciso quale maglia indossare. C’è chi sposa la ‘scaramanzia’ e preferisce non separarsi dal proprio ‘numero del cuore’. Chi invece sceglie a caso e chi invece ricorda le stagioni migliori e si affida al numero di maglia. Ad indossare la casacca con la stampa ‘1’ sarà il libero Claudia Mazzarini: “E’ il terzo anno che scenderò in campo con questo numero. Non c’è una vera ragione ma più tempo passa e più non riesco a farne a meno”. Il capitano di San Prisco, l’opposto Daniela Foniciello invece indosserà la maglia numero 3 perché “è un numero che ritrovo spesso nella ma vita e che solitamente mi porta fortuna. Spero che sia così anche quest’anno. La prima volta che ho indossato il numero 3 ho vinto il mio primo campionato di B1 e poi è un numero primo quindi è un numero intero e positivo”.
Collage squadra e staff
La palleggiatrice Francesca Lubrano ha scelto invece il ‘4’ “anche se non c’è un vero motivo – dice ridendo – pure se ormai è sulle mie spalle da anni”. L’ha già indossato nella passata stagione e visto che le ha portato fortuna Giulia Morra ha confermato il suo ‘5’: “Tra i numeri rimasti c’erano il 4 e il 5 e per questo motivo ho deciso di continuare la mia avventura pallavolistica con il 5 che già l’anno scorso mi ha regalato tante soddisfazioni”. La palleggiatrice calabrese Alessia Tuselli invece spiega il perché del suo ‘7’: “E’ un numero con il quale ho giocato già dalle giovanili. Non presto particolare attenzione alla numerologia, non sono scaramantica. Quello che mi lega è l’affetto, il fatto che fosse sempre lì sulla maglia da gioco a cercare di raggiungere con me sul campo gli obiettivi stagionali”. A seguire, con la maglia numero 8, la schiacciatrice Laura Biscardi: “Ho questo numero da quando avevo 10 anni e ci sono affezionata”. La centrale Maria Russo invece racconta il suo amore per il ‘9’: “All’inizio ho preso questo perché non c’era il mio. Quindi fu per caso. Poi in quella stagione ho vinto il campionato di B2 e l’ho tenuto. Con il mio 9 ho ottenuto un’altra promozione in b2 e giocato 4 anni in b1 conquistando anche 2 play off per la serie A. Spero mi porti fortuna anche questa volta”. Sintetica la scelta della centrale Federica Astarita: “Sono affezionata al mio 11”. La banda Claudia Muzio rivela invece che ha scelto il 12 perché “è il numero che scelse mio fratello quando iniziò a giocare. Quindi io in seguito ho seguito la sua strada portando con me un po’ della mia famiglia”. E’ legata al 13 invece la centrale Francesca Pelella visto che “è lo stesso numero da quando ho iniziato a giocare, senza cambiare mai”. Ha scelto “a caso” il numero 13 la schiacciatrice Maria Alejandra Graniero Rodriguez, mentre è legata alla sua data di nascita la scelta della banda Flavia Di Gennaro: “Essendo nata il 18 ottobre mi piaceva portare sulle spalle il 18 che ricorda la mia data di nascita”. A chiudere la giovanissima Vittoria Rapillo che si ‘regala’ il 23: “Mi è stato dato una volta per caso e l’ho mantenuto perché mi ha portato tanta fortuna. Il 23 giugno ho fatto le mie prime finali nazionali e soprattutto il 23 di ogni anno capita il mio onomastico. Mi ci sono affezionata circa 4 anni fa e non l’ho mai più cambiato”.
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Thomas Scalera

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