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Napoli. Rosa Criscuolo riparte con i Radicali, l’esponente politico annuncia il suo nuovo impegno

DiThomas Scalera

Feb 6, 2017
Rosa Criscuolo

NAPOLI. Rosa Criscuolo, donna competente, onesta, seria, determinata, da sempre in prima linea nella conduzione di battaglie significative per i diritti civili, umani e politici in tutto il mondo, si è battuta con progressiva lotta per il rispetto della legge. Insomma, un sacco di ottimi motivi, tutti veri e condivisibili. La sua biografia esalta il suo radicale impegno per il sociale che oggi sfugge ad alcuni licenziosi politici di casa nostra. La Criscuolo oggi diventa un valido valoroso esempio di progressiva rivalutazione da seguire, che purtroppo oggi manca nella vera politica di sostegno: si dice ipocritamente che il welfare all’italiana è sulle spalle della famiglia, ma all’interno della famiglia ricade interamente sulle spalle delle donne. Non esiste una soluzione legislativa miracolosa: quello che manca afferma la Criscuolo è una politica di condivisione della responsabilità, del tutto assente in Italia. Questa politica oggi risulta troppo giovane o troppo vecchia per ricordarci, che ora bisogna cambiare idea, ripiegando su candidati più vicini al proprio modo di pensare. I bruschi mutamenti politici della politica riguardano disfunzioni che si aggravano sino a raggiungere una “fase totalmente parossistica,” che prelude al totale superamento. Descrivendo la politica di casa nostra evidenziamo la condizione di vita della nostra regione affossata da questo “terremoto”che ha distrutto il mondo politico e le gerarchie della Campania. Oggi voglio ribadire a tutti quei politici che non vogliono ricordare la determinazione di Rosa Criscuolo, che noi non vogliamo essere mai equivocati, come ormai accade sempre più spesso, complice il frullatore del web, vogliamo ricordare qui per completezza dell’informazione, convinti come siamo che di tutti i politici si debba sapere il vero impegno per i diritti “Conoscere per deliberare”, diceva Luigi Einaudi, ecco questa affermazione non può essere mai dimenticata. Rosa Criscuolo non ha mai perso indignazione e compassione ha sempre combattuto per puri, ma soprattutto sani ideali di vita. «Il suo impegno nei radicali sarà la base per cercare di incanalare riforme. Oggi afferma la valida Criscuolo fare leva sulle frustrazioni è facile, su aspirazioni e speranze più complicato ma più produttivo». Oggi si deve essere ponderati in politica « certi aspetti politici devono rappresentare la validità che noi dovremo usare per rielaborare ed abbattere i drammi formativi più pericolosi del nostro tempo: la negazione della complessità». Il modello che Rosa Criscuolo ha sposato con i Radicali dovrà conoscere una nuova modalità politica, ma soprattutto dovrà dare validità culturale alle tematiche che verranno messe in atto. Rosa la ricordiamo per il suo impegno civile per i diritti dei detenuti, quelli sconosciuti e quelli noti come Nicola Cosentino, per il quale si è sempre battuta come una leonessa, ritenendo scandalosa la sua lunga detenzione preventiva. Ricordiamo a chi oggi usa la politica per uso torbido, che l’avvocato matrimonialista Rosa Criscuolo non è mai stata tesserata con Forza Italia, la sua connotazione politica parte dal centrosinistra con i liberali, lei si è sempre scontrata con i liberali di centrodestra, non ha mai sottoscritto nessun impegno politico con il centrodestra di allora, ricordiamo che la Criscuolo si avvicino per motivi lavorativi, l’avvocato era membro di una commissione speciale della Regione Campania, si occupava a quell’epoca di disagio giovanile. La Criscuolo non mai ritenuto i liberali di destra esempio di politica costruttiva, il ministro Alfano, l’uomo politico che ha distrutto il centrodestra, ha frantumato l’ideale progressivo dei liberali di destra. Il suo avvicinamento alla questione garantista di Cosentino, e di Scajola ad oggi non trova riscontri in dinamiche politiche con il centrodestra, la Criscuolo si è sempre scontrata in Campania con i coordinatori regionali di Forza Italia. Attualmente la Criscuolo è una liberale di centrosinistra, il suo dinamismo battagliero va contro i principi della destra Salviniana. Dopo la sfortunata candidatura alle regionali del 2015 dove difese il presidente De Luca, la Criscuolo ricomincia oggi con l’elezione di tesoriere dell’associazione Radicale “Per la Grande Napoli.” Inizia grazie a una vittoria ottenuta con una mozione che mette al centro, per l’appunto, i problemi significativi delle case circondariali e di chi soffre all’interno delle carceri, rilancia con determinazione una vecchia battaglia dei Radicali, l’istituzione della ‘stanza dell’amore’ nei penitenziari. Rilanciare l’unità dei radicali riunendo quel popolo che è rimasto orfano di una casa, rincorrendo l’obiettivo di una politica che torni ad essere impegno sociale, passione per le idee, determinazione concreta, ma soprattutto volontà di realizzare un modello progressivamente sociale compatibile con i valori per cui lotteremo” afferma la Criscuolo elencando i prossimi punti. “Molto lavoro ci aspetta – spiega ancora – Dobbiamo ricucire un tessuto che negli ultimi anni si è quasi completamente rotto. Contattare e mettere in rete persone che sono trama di questo tessuto sociale non tanto per la loro passata odierna appartenenza politica, quanto per le loro idee che mai muoiono o cambiano al modificar delle sigle”. Diversi fattori possono essere alla base di questo atteggiamento, il nostro lavoro opporsi a chi si schiera contro la realizzazione delle riforme strutturali. Oggi la politica contrasta le riforme, quindi il nostro principio deve essere utile per dare alla politica, conquiste nuove. Infiammata dalla sua passione per la tutela dei diritti dei gay e trans e “preoccupata sullo stato di permanenza dei cittadini transessuali e intersessuali nel carcere maschile di Poggioreale”la Criscuolo è stata eletta la sera di venerdì 3 febbraio al termine dell’undicesimo congresso dell’associazione, che si è svolto all’Hotel Ambassador. Ha prevalso con 22 consensi su 37, in ticket con il segretario Roberto Gaudioso. La Criscuolo ha ringraziato anche il presidente dei Radicali Luigi Mazzotta, affermando di essere pronta a garantire l’impegno massimo per i diritti civili. l’avvocato matrimonialista ritiene Mazzotta un radicale esempio da seguire con grande decisione, una sorta di maestro per chi vuole capire l’essenza di lotta per i diritti civili. Ricordiamo che l’associazione “Per la Grande Napoli” è la più importante dei Radicali a Napoli. Fu fondata da Marco Pannella che del capoluogo partenopeo fu anche consigliere comunale, veniva spesso in città, e poco prima di morire rivelò di essere padre di un napoletano. Pannella – afferma la Criscuolo – mise il corpo al centro dell’attenzione delle sue attività e più di ogni altro evidenzio la sua rivoluzionaria affermazione del filosofo francese Merlau-Ponty: Io sono il mio corpo, non lo abito, né lo possiedo”. “Per questo – afferma l’esponete radicale napoletano – credo sia opportuno mettere al centro della nostra azione politica il corpo come fondamento della comprensione, e per questo che continuerò ad occuparmi dei cittadini ristretti in carcere e dei diversamente abili. Per questi ultimi – conclude la Criscuolo – la nostra associazione agirà in sinergia con la Cellula Luca Coscioni di Napoli che da anni si batte per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel Comune e monitora il rispetto della legge relativa all’interruzione di gravidanza”. La Criscuolo conclude la sua lunga chiacchierata con noi parlando della provincia di Caserta, ricordiamo che Rosa Criscuolo è il segretario dei Radicali di Caserta. Oggi la Provincia di Caserta, afferma il valido avvocato risulta essere un nuovo Big Bang politico, forse più vergognosamente pericoloso, e di nuovo nel pieno di una svolta scandalosa che coinvolge tutti gli assetti decisionali. Terra di Lavoro non può vivere con rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano, come si può privare alla nostra provincia un valore unico ed indispensabile “la cara sopravvivenza umana”. Bisogna scoprire i responsabili di questo vergognoso disastro. La politica non può essere un teatrino dove i governanti del centro destra, e del centro sinistra si scontrano come giocattolini. Ora si deve cambiare, non vogliamo più assistere ad “uno scarica barile”che consiste nello scaricare le proprie responsabilità sulle spalle di altri, che a sua volta se ne laveranno completamente le mani. Oggi è senza dubbio che il nostro sistema politico, solitamente meschino e di corta veduta, sembra torbido di replicare in Parlamento questa idea del conflitto di tutti contro tutti, in cui ognuno sta per sé, preparando l’esplosione di ogni residuo centro di mediazione dentro una mediocre frammentazione. Oggi la provincia di “Terra di Lavoro” conclude la Criscuolo chiede un sistema politico che si senta finalmente sganciato, libero di seguire i suoi spiriti animali, l’interesse regionale ma soprattutto l’interesse nazionale, chi non vuole questo aspetto ha solo da temere completamente.

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Thomas Scalera

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