• Lun. Ott 18th, 2021

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NAPOLI. Youth worker ed operatori giovanili, riconoscimento delle competenze maturate nell’ambito dell’educazione e formazione informale e non formale, i giovani e lo sport, la qualità della vita nelle aree urbane: queste le tematiche dibattute nel corso del seminario tenutosi questo pomeriggio presso la Sala Eolie della Mostra d’Oltremare. Ospite della prima sessione “Il contesto giovanile europeo, nazionale e delle Regioni del Sud” Denis Genton, Capo Unità Commissione Europea FSE. “I programmi attivati in Italia a favore dell’occupazione giovanile hanno prodotto risultati ad oggi fortemente incoraggianti. Circa 1 milione di giovani italiani hanno partecipato o ricevuto il supporto grazie a questo programma; un dato che è quattro volte superiore a quello della Spagna e della Francia. Mi auguro che si possa proseguire su questa scia”.
Un’occasione – il seminario interregionale sulle politiche giovanili – per fare il punto sullo stato delle politiche giovanili nel contesto europeo, in quello nazionale e delle regioni del Sud d’Italia, nonché sull’integrazione con le altre politiche sociali e sulle tematiche ancora aperte in materia di politiche giovanili. “La cosa molto interessante di oggi – ha dichiarato Valeria Fascione, Assessore all’Internazionalizzazione e Startup della Regione Campania – è aver aperto un dibattito ed una prospettiva a livello regionale. La condizione giovanile e il futuro dei nostri ragazzi è una questione importantissima che sta a cuore a tutti e per cui va delineata una strategia importante e forte sia a livello nazionale che a livello regionale rispetto ai singoli contesti, alle richieste, alle esigenze. Come giunta De Luca siamo molto attenti a creare delle prospettive per i nostri ragazzi, puntare sul loro talento a partire dalle scuole, per passare agli studenti universitari, ai ricercatori e dargli una prospettiva internazionale. I nostri ragazzi hanno delle potenzialità e dobbiamo aiutarli ad esprimerle”.
Presente al seminario interregionale sulle politiche giovanili anche il Consigliere Cinzia Zaccaria, Direttore Uff. per le Politiche Giovanili, Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale – Pres. del Consiglio dei Ministri. “Come Governo Centrale – ha dichiarato il Consigliere – stiamo mettendo in atto politiche molto importanti. Il Servizio Civile in Italia coinvolge quasi 50.000 ragazzi e probabilmente i numeri cresceranno notevolmente anche in corso d’approvazione della legge sul terzo settore, che permetterà una riorganizzazione delle politiche giovanili in seguito. Nell’ultimo anno abbiamo avuto per la prima volta una totalità di intese con le regioni che siamo riusciti a concludere e questo non era mai accaduto in passato”.
Un’occasione per dare spazio alle idee e alle proposte dei giovani. Il seminario interregionale sulle politiche giovanili ha registrato la presenza di numerosi giovanissimi rappresentati da Giuseppe Caruso, Presidente Forum Regionale della gioventù. “Di recente – ha sottolineato Caruso – abbiamo approvato un piano delle attività interno e ci prepariamo a mettere in atto attività in tutte le province soprattutto in riferimento al dialogo strutturato, alle politiche sociali e del lavoro, con particolare attenzione dando spazio ad un auto-gestione dei giovani all’interno del territorio. Chiederemo ai giovani delle varie province campane di esprimersi circa le politiche da attivare”.
“Combinare l’adeguatezza della formazione con una capacità del territorio di utilizzare la gioventù formata, potrebbe essere la strategia per fermare l’esodo dei giovani talenti all’estero”. Questo il punto di vista del Prof. Adriano Giannola – Presidente SVIMEZ presente al seminario interregionale sulle politiche giovanili.
“I giovani che vanno ci auguriamo che possano tornare, e per farlo è necessario dare loro una prospettiva nei loro territori d’origine. Gli elementi ci sono tutti, la ricchezza e il patrimonio culturale, tutti elementi da mettere a sistema. La difficoltà storica è quella di dare seguito a queste opportunità con strategie coerenti ed efficaci. Questa è una scommessa. Le politiche giovanili – ha concluso Giannola – da sole non possono fare tanto, ma hanno bisogno di essere inserite in una strategia complessiva che va completata ed avviata. Oggi siamo al momento dell’avvio”.
A dirigere il tavolo di dibattito del seminario interregionale sulle politiche giovanili la Dr.ssa Serena Angioli – Assessore ai Fondi UE, Politiche Giovanili, Cooperazione Europea e bacino euro mediterraneo della Regione Campania. “Una tappa importante quella di oggi che ci ha consentito di cogliere alcuni spunti di riflessione venuti da un lato dalla Commissione Europea sulle politiche giovanili e in particolare sullo spazio che i giovani occupano nelle politiche per l’occupazione; una chiave di lettura orientata principalmente sull’occupazione, sulla occupabilità e sull’impegno della Commissione Europea nei confronti dei NEET” – ha così sottolineato l’Assessore Angioli.
“Altro spunto di grande interesse è stata la lettura che la SVIMEZ ci ha dato della persistenza della gravità della condizione giovanile, più che altro dell’impoverimento intellettuale delle regioni del Sud. La presenza della Presidenza del Consiglio e di alcune regioni (in particolare la Regione Puglia) ci ha permesso inoltre di mettere a fuoco che questo problema deve essere affrontato a livello del sistema paese e non delle singole regioni. Per cui dobbiamo tutti lavorare ognuno al proprio livello per invertire la rotta”.
“L’occasione di questa giornata – ha concluso la Angioli – ci ha permesso anche di iniziare a discutere del bando che la Regione Campania pubblicherà nei prossimi giorni che riguarda proprio l’associazionismo giovanile e l’innovazione che attraverso i giovani può essere riflessa nella società. E dunque tutto lo sforzo che la Regione Campania sta facendo per i centri polivalenti, di aggregazione giovanile, di produzione culturale, di incontro; luoghi in cui i giovani possono creare e mettere a fuoco le loro opportunità”.

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Thomas Scalera

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